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martedì 11 giugno 2019

La stampa parla di ''A meno che non vincano tutti''


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L'articolo riguardante la pubblicazione di #AMenoCheNonVincanoTutti. Ringrazio con tutto il cuore il settimanale ''Eco della città'' e vi aspetto per la prima presentazione venerdì 28 Giugno, alle ore 21, presso Amadeus Dischi, (Abbitegrasso, Via Borsani 29), in occasione della ''notte bianca, città sotto le stelle'' 🌠

venerdì 7 giugno 2019

Pubblicato "A meno che non vincano tutti"


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 E’ stato pubblicato “A meno che non vincano tutti”, sesto libro dell’autore abbiatense Alessandro De Vecchi (classe 1977), nonché conclusione di una “saga di 3 romanzi” iniziata nel 2015 con “Le risposte del silenzio” e proseguita nel 2017 con “Quanta felicità puoi sopportare?”. Tutte le auto pubblicazioni sono acquistabili ai siti lafeltrinelli.it, amazon.it, ibs.it, mondadoristore.it. In particolare quest’ultima è prenotabile in stampa (su richiesta), in qualsiasi libreria Feltrinelli, specificando che si tratta di una pubblicazione della collana “ilmiolibro.it”.
L’autore conclude così un percorso spirituale ed umano, dove ogni opera è leggibile in maniera autonoma, ma che compone un mosaico di temi, attraverso personaggi che si ritrovano costantemente in tutte e tre le opere. Nell’ordine, De Vecchi, ha voluto affrontare i temi del perdono, dell’auto-accettazione, e, in questa pubblicazione conclusiva, il discorso della cooperazione.
La trama narra di Lorenzo, un ragazzo ligure che In seguito alle dimissioni professionali e alla fine di una relazione sentimentale arida, entra in crisi profonda. Una fase difficile in cui ricostruire la propria vita ripartendo da zero, cambiando casa e città e cercando un posto di lavoro meno prestigioso e redditizio, ma più coerente col suo senso di umanità. Cambiare vita, però, significa per Lorenzo anche riprendere un discorso interrotto anni prima, la storia d’amore con Patrizia, che ai tempi aveva sopportato sempre meno la sua trasformazione in uno spietato uomo d’affari.
Anche in questo romanzo, che ci trasporta negli angoli più belli di Lombardia, Liguria e Toscana, non mancano le sorprese: fra queste, un misterioso appuntamento che l’amico Pablo ha preparato per Lorenzo, l’incontro, alla conferenza del Dalai Lama a Livorno, con due amici che hanno qualcosa in comune con lui: un conto da chiudere con se stessi per sentirsi veramente in pace.
L’autore si fa portatore di un messaggio di pace e armonia, la via del Dharma: una visione non dogmatica e una scuola di vita. A questo proposito, nella parte finale del libro è inserito un cameo che cita estratti di un insegnamento effettivamente dato dal Dalai Lama durante una conferenza pubblica.

lunedì 27 maggio 2019

Un weekend di presentazioni!









Due grandi occasioni per cui sono grato: Sabato 25 Maggio, Piazza Marconi e Bar Piccadilly di Abbiategrasso. Sono stato il moderatore\presentatore della mostra fotografica- letteraria "Gent de Bià" (50 anni di Abbiategrasso, raccontati attraverso fotografie e parole narrate).
Venerdì 24, presso "Casa Giacobbe" di Magenta, ospite per la lettura "reading di gruppo" (Galà108- giardinieri delle parole) e biblioteca di Magenta. Ho letto il mio scritto "Dialoghi con la luna, l'altra metà di me".

ALESSANDRO DE VECCHI

giovedì 16 maggio 2019

Moderatore della mostra fotografico\letteraria "Gent de Bià". (25 Maggio, ore 17). Ecco l'articolo







Grazie infinite al settimanale "Voce dei Navigli", per le parole spese su di me, che mi hanno commosso. Ma soprattutto, cosa più importante, per questa bella iniziativa di cui sono lieto essere ospite e moderatore

giovedì 2 maggio 2019

In anteprima vi svelo la prefazione del romanzo. A Giugno la pubblicazione di "A meno che non vincano tutti"


PREFAZIONE
Il titolo scelto da Alessandro De Vecchi per il suo ultimo libro, “A meno che non vincano tutti”, è una citazione da Bruce Springsteen, cantante prediletto dall’autore: la frase completa è “Nobody wins unless everybody wins”, nessuno vince se non vincono tutti, ed è un inno alla solidarietà, alla collaborazione reciproca. La prima scena del romanzo però, nella logica di una dimostrazione per assurdo, ci scaraventa proprio nel bel mezzo di un’aspra discussione fra il protagonista, Lorenzo, e la sua compagna Lara, mostrandoci una situazione in cui avviene esattamente il contrario, uno dei casi in cui i conflitti risultano distruttivi per entrambe le parti: non ci sono un vincitore e un vinto, ma solo due sconfitte, due vite devastate dall’amarezza e dalla frustrazione.
A scatenare il litigio fra Lorenzo e Lara è l’improvvisa consapevolezza che le loro visioni del mondo sono diametralmente opposte e inconciliabili.
Lui, fondamentalmente legato ai valori di armonia nei rapporti umani, ha accettato per motivi economici un posto di “tagliatore di teste”, il “boia” che decide quali lavoratori licenziare perché le aziende aumentino i profitti, ma ormai quel ruolo gli risulta odioso, parte di una vita non sua. Lei, arida, egoista e superficiale, reagisce furiosamente alla sua presa di coscienza, e questo pone fine alla loro storia.

Nonostante il senso di liberazione inizia per Lorenzo una crisi profonda, una fase difficile e dolorosa in cui ricostruire la propria vita ripartendo da zero, cambiando casa e città e cercando un posto di lavoro meno prestigioso e redditizio, ma più coerente col suo senso di umanità.
Licenziarsi da un comodo posto di lavoro, affrontare un concorso e confrontarsi con un personaggio anche più cerbero del suo ex-capo... non sarà un percorso facile, ma in questa ricostruzione Lorenzo avrà a suo fianco la sorella Gabry e le coppie di amici Davide e Stella, Pablo e Serena, che i lettori dei romanzi precedenti di Alessandro De Vecchi hanno imparato a conoscere.
Cambiare vita, però, significa per Lorenzo anche riprendere un discorso interrotto anni prima, la storia di passione e tenerezza con Patrizia, che ai tempi aveva sopportato sempre meno la sua trasformazione in uno spietato uomo d’affari; ora, dopo uno splendido nuovo inizio... nasceranno nuove sfide.
Anche in questo romanzo, che ci trasporta negli angoli più belli di Lombardia, Liguria e Toscana, non mancano le sorprese: fra queste, un misterioso appuntamento che l’amico Pablo ha preparato per Lorenzo, l’incontro, alla conferenza del Dalai Lama a Pisa, con due amici che hanno qualcosa in comune con lui: un conto da chiudere con se stessi per sentirsi veramente in pace con il mondo. Lavorando ad un progetto concreto...
Lo stile del romanzo è caratterizzato da un tessuto composito in cui la narrazione e i dialoghi si alternano alle riflessioni e ai ricordi, a testi di canzoni, poesia, pagine di diario, ma soprattutto l’autore si fa portatore di un messaggio di pace e armonia, la via del Dharma: una visione non dogmatica e una scuola di vita che ha molto in comune con studi psicologici recenti, in particolare sulla comunicazione non violenta. A questo proposito, nella parte finale del libro è inserito un cameo che cita estratti di un insegnamento effettivamente dato dal Dalai Lama durante una conferenza pubblica.

EDMONDO MASUZZI (Professore, giornalista e scrittore. Titolare del blog: www.facebook.com/scriviedmondomasuzzi/ )


ANALISI DEI TRE ROMANZI  
(“Le risposte del risposte del silenzio” – “Quanta Felicità puoi sopportare?” – “A meno che non vincano tutti”)

Se ognuno dei tre romanzi di Alessandro De Vecchi (“Le risposte del silenzio”
“Quanta felicità puoi sopportare?” e “A meno che non vincano tutti”) è tranquillamente godibile nel suo valore autonomo, leggere le tre opere in sequenza apre pian piano un mondo più vasto, riannoda una serie di fili, rivela una struttura più complessa. Le tematiche dei due primi libri trovano infatti un riscontro e un potenziamento nel terzo.
La figura di Pablo, in “Le risposte del silenzio”, l’abbandono da parte della madre e il rapporto d’affetto col padre ed i maestri spirituali si rispecchiano, con un capovolgimento di prospettiva, nel senso di paternità di Lorenzo, protagonista del terzo romanzo, nei confronti del figlio della sua compagna e nella decisione di coinvolgere gli amici in un grande progetto educativo e di accudimento.
L’amicizia stessa, che si articola nei tre romanzi come un valore su cui contare, nel terzo libro si evidenzia maggiormente come un punto di riferimento che non si limita a sostenere le scelte del protagonista: al contrario, gli amici e la sorella di Lorenzo non gli risparmiano critiche o rimproveri, pur d’incoraggiarlo ad essere fedele al se stesso migliore, più vero.
Anche il rapporto uomo-donna, poi, trova una prospettiva più ampia: se nei primi due libri assistiamo alla nascita e allo sviluppo di due storie d’amore, in “A meno che non vincano tutti” l’autore parte da una situazione opposta, il crollo di un rapporto fra due persone incompatibili, per descrivere poi un nuovo inizio e le successive incertezze, i blocchi e i timori che possono frenare lo sviluppo di una grande storia d’amore.
Ma l’elemento unificatore principale fra le tre opere rimangono le riflessioni presenti già nei due primi libri, sul modo di vivere in armonia con se stessi e con il mondo seguendo la via del Dharma: un elemento che assume gradualmente un’importanza sempre maggiore, fino a rivelarsi come fondamento dell’intera saga. EDMONDO MASUZZI

sabato 20 aprile 2019

Nulla da insegnare, molto da condividere





Finalmente ho preso coraggio. Oggi ho realizzato i primi due video di una iniziativa che ho chiamato ''nulla da insegnare, molto da condividere''. In questo e nei prossimi video semplicemente mi proporrò come CONDIVISORE( NON sono un insegnante ), che proporrà ciò che a mia volta mi è stato trasmesso riguardo temi spirituali, utili al quotidiano. Mi auguro di essere un mezzo utile a chi lo desidera. Un abbraccio sincero


martedì 2 aprile 2019

DIALOGHI CON LA LUNA, L’ALTRA META’ DI ME

In anteprima il breve racconto che porterò a "Maggio dei libri" per la manifestazione letteraria indetta dalla biblioteca di Magenta (MI), Venerdì 24 Maggio, ore 18.

DIALOGHI CON LA LUNA, L’ALTRA META’ DI ME

 « If you believed they put a man on the moon, man on the moon. If you believe there's nothing up his sleeve, then nothing is cool.» (Se hai creduto che hanno messo un uomo sulla luna, un uomo sulla luna. Se credi che non nascondo niente, allora niente è divertente.»)
Questa strofa, cantata da Michael Stipe dei R.e.m, riecheggia nei pochi metri quadrati del mio salotto, mentre lascio che il mio naso e gli occhi possano andare in gita, oltre la cortina di ferro della finestra, aperta come un gabbia i cui canarini sono scappati tutti in una sera d’estate.
Nessuna nuvola in cielo, pochi lampioni nel viale, palcoscenico ideale per lei: la prima donna del manto celeste esige d’essere accolta così, a maggior ragione oggi.
Oggi non è una sera comune, no… non lo è affatto, oggi è il plenilunio più spettacolare dell’anno.
La grande argentata è perigeo: la distanza minima dalla Terra, e lei, sorniona, si è rifatta il look. Neanche la più sexy della rockstar può tenerle testa, e, a proposito di quest’ultima, credo di averla persa da un pezzo, fra uno scatto fotografico e il successivo, nel disperato tentativo di catturare un momento magico. Uno di quello che vorresti raccontare anche a distanza di anni.
Tempo, epoche; anni. Anni. Quasi 50 ne sono trascorsi da quel 20 Luglio 1969 e da quei tre uomini a tu per tu con la nostra protagonista. Si era in piena guerra fredda e la sfida di lasciare le impronte sul nostro satellite, era una faccenda di prestigio, una sfida fra due capofila, capaci di dividere l’umanità in due fazioni. Il trionfo del cieco dualismo, opposto al senso del comune bisogno collettivo.
Oggi sono crollati muri, scemate ideologie novecentesche, eppure il mondo è perennemente frazionato in mille pezzi di un puzzle che non riesce, o peggio non vuole, completare l’immagine di unità e buon senso.
Eppure siamo tutti qui sotto, simili a figli di quella stessa luna che ci fa da madre e di quell’unico sole che ha comune paternità dei suoi 7 miliardi di affannati esseri, in contesa sleale per un raggio più caldo e luminoso.
Ma torniamo a noi: qui non ci sarà nessun nuovo allunaggio, nessuna passeggiata sui crateri, eppure c’è qualcosa di mistico a prescindere, perché lei sa regalarci questo ed altro: eclissi, energia e polarità femminili. Sa influenzare le coltivazioni, le maree, la crescita dei capelli e delle barbe… e, dulcis in fundo, dicono persino i nostri stati umorali.
Roba da creduloni? Non saprei, mi tengo aperto, da buon sperimentatore, alle possibilità.
Quante volte abbiamo sentito frasi come “sei lunatico”, “hai la luna inversa?”.
Quanto c’è di vero in tutto ciò? Misteri umani, che l’uomo stesso cerca di comprendere dalla notte dei tempi, ma che forse, più che compresi, vanno semplicemente vissuti per quello che sono: magnifici e ineluttabili.
Un altro scatto mi riporta con la memoria a quasi un anno addietro: 27 Luglio 2018, l’eclissi lunare più scenografica degli ultimi decenni.
Ricordo con entusiasmo quella ricorrenza: social networks in delirio per l’occasione, visite planetarie quadruplicate e sciami di ragazzi, e non più ragazzi, in marcia verso la campagna.
Zaini, bici, macchine fotografiche al collo, candele, torce elettrice, tappetini da yoga, stuoie, sacchi a pelo. Una piccola Woodstock casereccia prese forma in modo spontaneo. Il tam tam passava di bocca in bocca dal centro di Abbiategrasso al canale scolmatore che giunge sino a fiume Ticino: «Raggiungeteci al canale, l’eclissi totale è fra pochi minuti».
Questa frase era diventata una sorta di tormentone telefonico, scritto, inviato, parlato, fotografato, sussurrato, strillato.
Portai con me tre candele che dovevano rappresentare il passato, il presente ed il futuro. Un omaggio di luce alla regina della luce, che in quell’occasione ci mostrava il suo lato oscuro.
Quante coppiette, quanti sogni, quante speranze vidi negli occhi di quella immensa macchia di fauna umana in viaggio verso quell’appuntamento.
Nelle filosofie orientali si dice che quella lunare sia una polarità di tipo “yin”, ovvero un archetipo del “lato femminile” presente in ogni essere. La sua funzione è “fare da specchio”, mostrarci il riflesso nascosto e recondito del nostro interno più profondo, spesso non conosciuto e neppure immaginato.
Se solo potessimo vedere parte dell’iceberg emotivo sommerso nei nostri pensieri meno consci, la nostra vita sarebbe completamente votata alla consapevolezza.
Se il sole illumina di luce propria e rappresenta l’aspetto estroverso, “maschile”, volto al donarsi esteriormente è pur vero che tale azione non sia sufficiente per colmare di auto conoscenza il proprio essere. E’ necessaria l’altra ala per volare: l’oscuro, il sommerso nel mari di Nettuno, il “dark side” di cui parlavano della loro celebre opera i Pink Floyd.
Una staffetta di torce si improvvisò davanti ai miei occhi, che tentavano di abituarsi all’assenza di luce, poi il suono si prese tutte le attenzioni di presenti: un “ohh” di stupore passò di lingua in lingua, come un coro da stadio. La vincitrice era ancora una volta lei, il suo argento, che lentamente svaniva in una alone nero, non era secondo a nessuno.
Mi sentii per un attimo nel ventre della grande madre e per vedere il volto del grande padre sapevo che avrei dovuto aspettare l’alba.
Familiarizzai con chi c’era al nostro fianco, voleva sapere qualcosa in più sulle mie tre candele e sul mio rito propiziatorio. Che dire? Momenti che solitamente appartengono a sciamani, streghe buone e animali allo stato brado, ma quella sera tutto era possibile, esattamente come stasera.
Chiudo la finestra, il mio naso e gli occhi rientrano all’interno del perimetro di sicurezza, ma il cuore rimane lì: sulla macchia più grande del disco lunare che sembra volermi avvolgermi e non lasciarmi andare via, non prima di aver detto “grazie”. Grazie alla vita che sa sorprendermi ancora, come quando ero un bambino.
Ora forse ne so qualcosa in più di corpi celesti, raggi argentati e distanze planetarie. Ora forse ho messo anch’io, a modo mio, il mio piede sulla luna.
Ma credo che l’altra metà di me, la metà femminile, resterà ancora un mistero, che tanto mi attrae e di cui mai ne saprò abbastanza.


ALESSANDRO DE VECCHI






venerdì 22 marzo 2019

Quanta Felicità puoi sopportare? Presentato a Magenta- Libreria "il Segnalibro"

Un piccolo reportage fotografico e di "articoli della stampa locale", che restituisce l'atmosfera festosa, e musicale , di "Tre profili d'autore". Evento al quale ho partecipato Venerdì 15 Marzo, presso la libreria "il Segnalibro" di Magenta, coi miei colleghi e amici Claudio Cepparulo e Julio Araya Toro.
Nell'occasione ho presentato il mio romanzo "Quanta Felicità Puoi Sopportare?"
in attesa di ultimare le correzioni e l'impaginazione definitiva del suo successore (" A meno che non vincano tutti", che verrà pubblicato in estate).
Con Amore. ALESSANDRO DE VECCHI











mercoledì 6 marzo 2019

Magenta, stiamo arrivando!! Venerdì 15 Marzo, ore 18. Vi aspetto !




Magenta (MI), 15 Marzo , ore 18. Libreria "Il Segnalibro", Via Roma 87.
Vi aspetto e vi aspettiamo per "3 Profili d'autore", rassegna letteraria  che mi vedrà impegnato accanto agli amici-colleghi Julio Araya Toro e Claudio Cepparulo.
Ci sarà un intermezzo musicale alla mia chitarra e tante sorprese.
Leggerò estratti del mio romanzo "Quanta Felicità Puoi Sopportare?" e dialogheremo coi presenti, in un clima informale e sereno. 
Ingresso Libero

domenica 3 marzo 2019

Un pomeriggio coi Negrita



Venerdì 1 Marzo, i Negrita hanno incontrato (in un'atmosfera del tutto gioiosa ed informale, come nel loro stile).
Ne è scaturito un clima di di risate, allegria, musica, improvvisazione, e anche qualche tema sociale "caldo". Non è affatto la prima volta che li incontravo, ma ciò che mi ha colpito questa volta, è stato l'intimità, complice anche il ristretto numero di persone , rispetto ai canoni classici di un loro concerto (l'evento si è tenuto nella saletta conferenze della libreria "Rizzoli" di Galleria V. Emanuele di Milano).
Oltre a godere di buona musica, simpatia e riflessioni, ho ritrovato in loro lo stesso spirito scanzonato e lontano dal divismo, quello spirito che da oltre due decenni mi tiene compagnia e mi ha ispirato numerosi scritti e riflessioni, che dalla loro musica, sono poi confluiti nei miei umili scritti.
Nel momento dei singoli saluti è stato un privilegio per me fare loro dono di una copia del mio romanzo  #QuantaFelicitàPuoiSopportarehttps://www.lafeltrinelli.it/libri/alessandro-de-vecchi/quanta-felicita-puoi-sopportare/978889233109   e soprattutto notare le espressioni sorprese e di Pau e soci.

Avevano appena consigliato chiunque scrive (Musica, testi, poesie, romanzi ecc...) di partire sempre dal raccontare ciò che li circonda,  e solo in seguito cercare di allargarsi come una lente di ingrandimento.di essere "reali", "onesti, "veritieri";  perchè chi usufruisce del tuo  scritto sente quanto sia vero o artefatto. 
Li ho presi in parola ed il mio stupore nel momento della consegna della copia contiene oltre vent'anni di ispirazioni dettate anche da loro e dal loro modo, senza pretese o verità in tasca, di invitare a ribellarsi cercando il bello. GRAZIE NEGRITA

ALESSANDRO DE  VECCHI ( video e foto)











martedì 19 febbraio 2019

Moderatore a LetThèRario 2019 (Abbiategrasso, 16/02/2019)

La gioia di essere "dall'altra parte", a rendermi in qualche modo utile, a presentare questa volta non me stesso, ma tre bravissimi autori: Edmondo Masuzzi, Claudio Cepparulo, Franco Farè. Nel mezzo anche un bell'intervento alla chitarra sul reading poetico.













domenica 10 febbraio 2019

Le stesura è terminata!

Con grande gioia posso dire che la stesura del nuovo romanzo " A meno che non vincano tutti" è terminata, inizia ora un periodo di rilettura, impaginazione, collaborazioni per la copertina e la prefazione.
L'auspicio è di consegnare alle stampe l'atto finale di questa "saga familiare\trilogia" entro la fine dell'estate e di riempirvi di amor, pace e armonia con le mie parole.
Un abbraccio. ALESSANDRO DE VECCHI







sabato 2 febbraio 2019

Grazie Morimondo!

Ecco il video e le foto che immortalano lo splendido pomeriggio di Domenica 27 Gennaio, presso la sala consiliare di Morimondo(MI), per la presentazione di "Quanta Felicità Puoi Sopportare?"https://www.lafeltrinelli.it/libri/alessandro-de-vecchi/quanta-felicita-puoi-sopportare/9788892331099
Grazie alla fondazione e al museo dell'Abbazia. Grazie a tutti i presenti e a chi mi ha supportato!
A presto...novità :)  

ALESSANDRO DE VECCHI