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"Una farfalla prima d'esser tale e spiccare il volo con ali variopinte è bruco e deve fare i conti con la terra umida. Bisogna esser disposti a non disprezzare l'utilità del fango se si vuol conoscere anche l'ebbrezza del cielo." -(piccolo stralcio tratto da un mio racconto contenuto in "Liberi e controcorrente come salmoni")-

martedì 7 febbraio 2017

Le risposte del silenzio ad Abbiategrasso!

Finalmente è arrivata l'occasione di presentare "Le Risposte del Silenzio" http://www.lafeltrinelli.it/libri/alessandro-de-vecchi/risposte-silenzio/9788892301207 nella cittadina dove sono nato ed abito: Abbiategrasso  (MI).
Il tutto è avvenuto Sabato 4 Febbraio, nella splendida cornice della sala consiliare. Oltre cinquanta gli intervenuti, grazie allo splendido lavoro fatto con Edmondo Masuzzi (Presidente del'associazione Galà108-giardinieri della parole), della biblioteca civica di Abbiategrasso (nell'ambito della manifestazione "LetThèRario") e del poeta e storico Julio Araya.
Un successo inaspettato, che ci ha lasciati commossi. Ringraziamo tutti gli intervenuti e chi ha reso possibile questo giorno di serena felicità.

Allego foto e video dello splendido pomeriggio, un assaggio di quello che è stata l'atmosfera rilassata e festosa.

ALESSANDRO DE VECCHI

(Clicca sulle singole foto per ingrandirle  e sul video per aprire il filmato)

video

















domenica 29 gennaio 2017

4 Febbraio 2017: nuova presentazione del romanzo "Le Risposte Del Silenzio"

Sabato 4 Febbraio, ore 17,00 . Presso la biblioteca comunicale del Castello di Abbiategrasso (MI)
presenterò "Le risposte del silenzio" il romanzo che già ho avuto modo di presentare lo scorso 5 Giugno a Magenta (MI).
L'evento fa parte di una rassegna letteraria organizzata dalla biblioteca civica abbiatense i collaborazione col gruppo "GALà 108 giardinieri della parole" (gruppo di autori e lettori di cui faccio parte) www.facebook.com/Gala108 .
La srassegna culturale proseguirà sino a Giugno e in questa precisa occasione vedrà impegnati me e Julio Araya (poeta di origine cilena).
Ringrazio il moderatore, Prof. Edmondo Masuzzi, le istituzioni ed i giornalisti che hanno appoggiato e pubblicizzato questo ciclo di eventi.
Alcuni articoli sono usciti sulla stampa locale e credo questa buona opportunità possa essere anche il segno tangibile di un rinnovato interesse per la cultura da parte della società civile.
Vi aspetto con gioia! Un passo alla volta si va lontani: in estate parleremo infatti del nuovo romanzo ("Quanta felicità sai sopportare?"), che fra non molto vedrà la luce. A preso bella gente!

ALESSANDRO DE VECCHI










lunedì 26 dicembre 2016

La fine è il mio inizio...diceva qualcuno...

La fine è il mio inizio, scriveva il compianto Terzani e nulla di più vero posso trovare in questa affermazione.
E' stato un 2016 particolare: un sali scendi dalle montagne russe: lacrime di gioia si sono mescolate in un frullato emotivo a sfoghi di sofferenza: ciò che ne è sempre scaturito è stato comunque una scaletta evolutiva.
Mi appresto a vivere nel presente questi ultimi scampoli di annata con una certezza: mi ritroverò uguale e diverso domani. Vi ritroverò, quanti di voi vorranno unirsi in un abbraccio condiviso.
Incominceremo il 4 Febbraio 2017, ore 17,00, presso la biblioteca-castello di Abbiategrasso (MI), quando insieme all'associazione di cui faccio parte:  Galà 108, giardinieri delle parole: https://www.facebook.com/Gala108, presenterò nuovamente il mio romanzo: "Le risposte del silenzio" http://www.lafeltrinelli.it/libri/alessandro-de-vecchi/risposte-silenzio/9788892301207 e condividerò la presentazione con quella di altri autori (fra cui il poeta ed Amico Julio Araya)
Nel frattempo ho concluso la stesura del suo successore, il nuovo romanzo si intitolerà "Quanta felicità sai sopportare?". Una bella domanda vero? Parrebbe di primo acchito un ossimoro. Si potrebbe obiettare: la felicità non si sopporta affatto. Semmai è il dolore che tendiamo di reggere.
Se provassimo però a riflettere a fondo, oltre i luoghi comuni, allora forse scopriremmo come spesso ci rifugiamo in quella famosa “zona comfort”. Perché il nostro dolore lo conosciamo, non comporta sforzi l’auto- indulgenza e l’auto-compatimento.
Essere felici è invece spesso anche una questione di scelta, ed anche coraggiosa. Un’apertura verso il cambiamento. Un impegno costante che comporta un lavoro su se stessi. Un duro mestiere da contadini dello spirito.
Gente che scava quotidianamente in sé stessa, cercando solo lì le cause dei propri insuccessi, anziché scaricarle su terzi.
Una presa di coscienza che la felicità duratura sia ben altra cosa rispetto al piacere: la prima è qualche cosa che non dipende da cause esteriori, ma unicamente dal proprio essere interiore. La seconda è soggetta alla soddisfazione sensoriale e fattori esteriori, pertanto è altalenante e non permanente.
Ecco dunque, in fondo siamo anche questo: gente felice per scelta.
Insomma, un bel cambiamento di prospettiva, che porta ad una potatura, una semina, ma soprattutto una innaffiatura quotidiana del proprio operato.
Solo così possiamo giungere a domandarci: «Quanto sono pronto a mettermi in gioco senza giudicare? Quanto sono disposto a smettere d’inseguire aspettative e bramosie future? Quanto so vivere non passivamente nel presente? Quanta felicità sono in grado si sopportare?»
Buona fine, buon inizio dunque. Ci vediamo occhi negli occhi, mani nelle mani e sarò felice di farlo di persona.
                                              -ALESSANDRO DE VECCHI-




lunedì 14 novembre 2016

La vigilia del futuro nel presente eterno.

Eccoci cari amici.
E' arrivato la fine dell'ennesimo anno insieme. Il quinto da quando ho ideato questo blog.
Grandi novità arriveranno col nuovo anno: presentazioni del romanzo "Le risposte del silenzio": http://www.lafeltrinelli.it/libri/alessandro-de-vecchi/risposte-silenzio/9788892301207
La pubblicazione del suo seguito (il cui titolo per il momento è ancora "top secret".)
E la nascita di un'associazione di lettori-scrittori, nella mia cittadina (Abbiategrasso , MI). L'associazione si chiama G.A.L.A' 108 - giardinieri della parole (Gruppo autori lettori abbiatensi). 108 è il numero di anni da cui mancava un'associazione simile nella nostra cittadina (L'ultima diede vita alla biblioteca civica, bel 108 anni orsono, appunto). Colmiamo dunque una lacuna e ci lanciamo verso obbiettivi futuri importanti per la collettività- https://www.facebook.com/Gala108
Intanto vi lascio con qualche assaggio di quel che sto scrivendo per il nuovo romanzo.

 Un abbraccio - Alessandro De Vecchi

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lunedì 24 ottobre 2016

La Via della pace interiore. (Come ti racconto il mio vivere il Dalai Lama)








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Cari amici, ci eravamo "lasciati ad inizio Ottobre, parlando del romanzo in cantiere, delle future presentazioni di "Le Risposte Del Silenzio" (http://www.lafeltrinelli.it/libri/alessandro-de-vecchi/risposte-silenzio/9788892301207 ) e dei progetti che verranno. 
Tutte cose di cui non mancherò di condividere con gioia quando arriverà il momento. Procediamo quindi per gradi, partendo dal momento presente.
La vita mi ha regalato giorni speciali in cui ho seguito l'arrivo del Dalai Lama a Milano (Centro studi tibetani "Ghe Pel Ling"), e poi a Rho Fiera (MI), dove Sua Santità ha tenuto una serie insegnamenti e benedizioni ad una folla vastissima (oltre 13 mila presenze si sono registrate il giorno 22 Ottobre).
Racchiudere nei vocaboli e nelle elaborazioni concettuali ciò che ho provato a livello di emozioni, sensazioni e vibrazioni è davvero impossibile. Ma posso assicurarvi che in questi pochi click -che ho scelto fra i vari che ho scattato- c'è condensato tutto ciò che il mio cuore vorrebbe far trapelare. (la prima foto è presa gentilmente in "prestito" dal web).
Giovedì 20 ho avuto la "buona sorte" di poter vedere Tenzin Gyatzo (questo è il nome del XIV Dalai Lama) da vicino e stringergli la mano. Sforzo entusiastico, levataccia mattutina, corsa in macchina e poi metrò per raggiungere Via Euclide, dove  è ubicata la sede dell'istituto di studi di Dharma.
Forze dell'ordine ovunque, transenne ed uno zoccolo duro di discepoli pronti ad aspettarlo costi quel che costi. Mi metto in fila, senza sgomitare. Attendo pazientemente due ore familiarizzando e scherzando un po con addetti ai lavori, volontari, addetti alla sicurezza, italiani giunti da ogni parte e d anche una piccola rappresentanza di tibetani residenti nel ben paese.
Il Dalai Lama arriva e tutti gli sforzi, la pazienza e l'attesa si sciolgono di fronte al suo benevolo sguardo. Elargisce sorrisi a piene mani, si ferma volentieri fra la folla, poi entra nel tempio.
L'edificio al suo interno è stracolmo. Teoricamente ci sarebbe solo posto per volontari, fotografi e giornalisti, ma qualcosa di speciale è nell'aria.
Faccio una battuta con un ragazzo della sicurezza, dato che un fotografo preferisce temporeggiare e scattare foto solo esternamente. La mia battuta, senza alcuna pretesa né convinzione, viene però presa alla lettera ed il simpatico ragazzo della sicurezza ci fa entrare con piacere! Non credo a ciò che mi sta succedendo! Un colpo di fortuna o di buon karma inaspettato.
Entriamo nel tempio e Sua Santità tiene un breve discorso, poi esce e qui veniamo in contatto con lui, riuscendo a sorridergli e tenerlo per le mani.
Sabato è invece il giorno dell'immersione nella folla oceanica. 
Il mattino impartisce l'iniziazione di Avalokitesvhara (un archetipo della qualità della compassione di tutti i Risvegliati). Passando per le domande del pubblico di tutte le età e giunto dai cinque continenti. Un veloce spuntino seduti per terra, come "vagabondi del Dharma" ed arriva il momento della conferenza pomeridiana sull'etica secolare universale.
Una pace interiore da cui parte la necessità di condividere la tua serenità per il beneficio altrui. Ho ritrovato persone ed amici sparsi in tutta Italia. Ho stretto abbracci, conosciuto nuove anime, visto Sua Santità ridere con un fazzoletto in testa per insegnarci ad auto-ironizzare. 
Mi sono stupito vedendo e udendo Richard Gere, lì presente, affermare di essere da 40 anni a questa parte niente di più di uno "studente della vita". 
Ho cercato di interiorizzare un insegnamento che il Dalai Lama ci ha donato: 
"Il perdono non è accettare tutte le azioni distruttive altrui passivamente. Bensì è cercare di arginarle ma senza cedere alle afflizioni mentali come la rabbia e il desiderio di vendetta. Questo è il perdono autentico.
L'azione negativa va fermata nettamente, ma senza mai perdere la compassione per la persona che la commette. Distinguendo quindi fra il gesto negativo e la persona che purtroppo commette tale gesto."

 Un abbraccio a tutti e a presto, con novità impellenti come lo è il vivere.
  
-  ALESSANDRO DE VECCHI  -




lunedì 3 ottobre 2016

Serena passione

Anche questo mese ho collaborato con Almax Magazine, sono felice di far parte di un gruppo di persone che donano a titolo gratuito il proprio impegno per la bellezza della cultura ;) qui si trova la rivista sfogliabile: il mio racconto va da pag. 18 a 21. <GRAZIE! https://madmagz.com/magazine/837756#/page/18
 E' un piccolo stralcio di ciò che sto componendo per il nuovo romanzo.
Al momento non anticipo nulla ancora. Posso però dire che si tratta della "naturale prosecuzione" del romanzo "Le Risposte del silenzio" (http://www.lafeltrinelli.it/libri/alessandro-de-vecchi/risposte-silenzio/9788892301207)  e che mi sto divertendo moltissimo.
Pace, amore e "serena passione" a tutti.

ALESSANDRO DE VECCHI

Cliccare sulle immagini per ingrandire e facilitare la lettura 



lunedì 5 settembre 2016

Il cerchio delle stagioni, il ciclo delle emozioni....

Cari amici, rieccoci.
L'autunno sta per bussare alle nostre porte, non ci faremo trovare impreparati. Ogni stagione, nel suo ripetersi, ha qualcosa da offrire. Ho lavorato alacremente tutta l'estate al nuovo romanzo.
Vi do qualche anticipazione: sarà la "prosecuzione naturale" di Le Risposte Del Silenzio (nella più ampia idea di una possibile trilogia). Questa volta il protagonista è Davide (cugino di Pablo, che fu invece protagonista del precedente romanzo). Davide è un ragazzo affetto da afasia ma soprattutto affetto dalla sua irrefrenabile capacità di donare gioia di vivere a chi lo circonda.
Il libro sarà ambientato tra la provincia di Milano e quella di Pavia, non molto lontano da dove vivo. 
Un omaggio ai luoghi che mi hanno visto crescere...valorizzando quindi ciò che già ho.
Intanto con gioia va avanti il progetto con l'associazione di lettori ed autori "giardinieri della parole" https://www.facebook.com/Gala108/?fref=ts, non chè la mia ormai annuale collaborazione con "Almax Magazine" http://www.progettoalmax.it/almax-magazine.html
Vi lascio qualche stralcio e frase del romanzo al quale sto lavorando, cliccate sulle immagini per ingrandirle e renderle più leggibili.
Che le più belle storie del mondo siano con voi.

                     - ALESSANDRO DE VECCHI -

Cliccate sulle immagini per ingrandirle e renderle più leggibili. 


giovedì 25 agosto 2016

Sogni di una notte di fine estate....

E' arrivata la fine di un'altra estate. Il 20 Agosto ho soffiato sulle 39 candeline (tra poco mi ci vorrà una bombola dell'ossigeno). ed ora vi lascio ad un elenco: sono assorto nella stesura del nuovo romanzo. Sono amareggiato per il terremoto che ieri ha colpito il cuore del centro Italia. Sono pieno di dolore per tutta quella gente, pieno di sentimenti contrastanti: rabbia , dolore, incredulità. Ma anche voglia di contribuire con iniziative concrete. Voglia di vivere, di scrivere, di veder nascere nuovi progetti di cui vi parlerò a breve.
Nel frattempo vi rendo partecipi di una gioia: come sapete collaboro con Almax Magazine da Marzo 2015. Questo mese hanno pubblicato un articolo che qui vi avevo già proposto: quello relativo al concerto di Springsteen , San Siro 5 Luglio 2016. Ve lo propongo nella veste che la rivista mi ha confezionato.
Con gioia, pace, amore e forza per tutti.  ALESSANDRO DE VECCHI.

CLICCATE SUL COLLEGAMENTO PER APRIRE LA RIVISTA SFOGLIABILE (da pag 14 a pag 18)
https://madmagz.com/magazine/837760LINK#/page/14

Clicca sulle foto per ingrandire e facilitare la lettura: