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"Una farfalla prima d'esser tale e spiccare il volo con ali variopinte è bruco e deve fare i conti con la terra umida. Bisogna esser disposti a non disprezzare l'utilità del fango se si vuol conoscere anche l'ebbrezza del cielo." -(piccolo stralcio tratto da un mio racconto contenuto in "Liberi e controcorrente come salmoni")-

venerdì 2 novembre 2018

Un 'accelereta sul processo di scrittura

Siamo a Novembre, e poco più di un anno è passato dalla pubblicazione di  "Quanta Felicità Puoi sopportare?" https://www.lafeltrinelli.it/libri/alessandro-de-vecchi/quanta-felicita-puoi-sopportare/9788892331099
In attesa attiva  di nuove occasioni per presentarlo, il processo di scrittura del suo successore #AMenoCheNonVincanoTutti  procede spedito, grazie ad una forte ispirazione.
L'idea di chiudere la "trilogia dell'evoluzione spirituale" entro fine  dell'anno prossimo, non è più così una chimera.
Nel frattempo mi muovo sotto nuovi fronti: Quanta Felicità Puoi Sopportare? sarà  a giorni disponibile anche su www.amazon.it.
Intanto eccovi nuovi assaggi di ciò che sto scrivendo.
Con Amore -Alessandro De Vecchi-

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sabato 20 ottobre 2018

La descrizione di un attimo

La descrizione di un attimo. Una pagina di ciò che sto descrivendo nel mio romanzo #AMenoCheNonVincanoTutti

Salito sulla sua 500, ebbi una serie di flash back interminabili. Un “brainstorming” destinato a non cessare allorché avessi capito quanto quella donna mi fosse entrata nelle vene e galleggiasse, impunita, fra i miei globuli bianchi e quelli rossi.
Impressi nel ricordo ci sono ancora dei fotogrammi che ho vissuto su quel sedile e sono piantati lì: come un affresco millenario, che né l’incedere del tempo, né la fragilità dell’ossatura della memoria, possono screpolare.
Da qualche parte avevo sentito dire che gli affreschi sono così: o gli si dà una mano di bianco commettendo il delitto di cancellare un capolavoro, o li si restaura con amore e pazienza, tramandandoli preziosamente ai posteri.
Ci fu un bacio che svolse questo compito, lasciando l’unico posto possibile al restauratore di affreschi e mandando pre-pensionamento l’imbianchino.
Smanettavo sull’autoradio, felice e sorpreso di aver scovato, nel vano porta oggetti, un cd che avevo masterizzato e regalato anni prima a Patty. Era ancora al suo posto, pronto a raccontare ballate un po’ ruffiane e “pomicione”.
Il cd delle occasioni speciali, quello in cui ogni canzone è selezionata con lo scopo di creare una sorta di detonatore che pare avvisare: «Al mio segnale tutti in brodo di giuggiole e gli unici ‘corpo a corpo’ che voglio vedere, saranno quelli sotto le lenzuola.»
Skippai un po’ di brani fino ad arrivare a quello che, come bene sapevo, le piaceva da impazzire: “Come musica” di Lorenzo Jovanotti. Non che c’andassi matto, ma sacrificavo i miei “santi” dell’alternative rock, per far felice la mia donna. Insomma, Eddie Vedder poteva perdonarmi, se per una volta lo tradivo con il nazional popolare! Gli occhi sognanti di Patrizia valevano bene quel prezzo!
Il pezzo era già partito quando incautamente Patty toccò dentro ai tasti con un gomito e selezionò, per sbaglio, la radio Fm: la canzone si interruppe ed al suo posto capimmo che stavano trasmettendo “Completamente”, dei - The Giornalisti –
Il resto è una specie di ricordo confuso, come un sogno che tenti di ricordare al mattino ma ti godi nel pieno della notte
C’erano le nostra braccia ormai strette ai corpi sudati. Le labbra incollate, come bi-adesivi a presa rapida. La mia camicia, mezza sbottonata e la sua: abbottonata solo per metà. Il suo rossetto, totalmente spalmato sul mio collo e le casse che gonfiavano questo verso: «Oserai andarci sotto maledetta? E Provare robe forti un’altra volta. E spararti tutto ciò che provo in faccia…»

(ALESSANDRO DE VECCHI)

giovedì 11 ottobre 2018

Trattori che arano parole...

Avete mai visto quei contadini che col proprio trattore arano e seminano i campi? A volte sembra che ripetano la medesima fatica ogni giorno, per mesi, senza che nulla intorno cambi. Senza che niente cresca e dia segno tangibile del frutto del lavoro.
Ebbene, il mestiere del vivere (e dello scrittore in particolare), è simile: mesi di semina di parole, ore piccole chini sul monitor, a spremere le meningi, cercando di tradurre in vocaboli un tesoro nascosto nei meandri del cuore.
Poi tutto d'improvviso ecco che la coltre bianca delle nevi lascia il posto ala fioritura. 
Il Buddha diceva: non basta che i semi siano buoni, occorre anche scegliere il terreno più fertile.
Ecco cosa sto facendo a fari semi-spenti: a volte tutto pare fermo, ma in realtà la terra sta girando su se stessa e nulla è realmente mai inerte.
Il romanzo  #AMenoCheNonVincanoTutti  prosegue goccia dopo goccia e anche questo mese ve ne voglio proporre qualche sgocciolio.
Con amore - ALESSANDRO DE  VECCHI - 

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domenica 30 settembre 2018

Autumn in New York? Autumn in Abbiategrasso !

Ci siamo lasciati quest' estate, con un post che preannunciava i prossimi imminenti impegni.
Bene, iniziamo a scoprire le prime carte: la prima data che vi annuncio è il 16 Novembre.
cosa ci sarà in questa occasione? Ci sarà la possibilità di ascoltare la presentazione di cinque scrittrici locali, nell'ambito della manifestazione "Cinque profili d'autore".
Si tratta di una manifestazione alla quale lo scorso anno ho partecipato in veste di autore del romanzo "Quanta felicità puoi sopportare?" https://www.lafeltrinelli.it/libri/alessandro-de-vecchi/quanta-felicita-puoi-sopportare/9788892331099
Quest'anno la manifestazione si ripete, (organizzata  da "Ducato di Abbiategrasso" e sostenuta da "Galà108- Giardinieri delle parole"). Ho però il piacere l'onere e l'onore di parteciparvi in veste di moderatore dell'evento: un investimento che mi copre di responsabilità e gioia e che spero di condurre nel migliore dei modi.  Nei prossimi giorni vi darò informazioni specifiche riguardanti le
autrici ed i titoli delle opere, che proprio in questi giorni sto assaporando.
Tornando invece al romanzo in stesura #AMenoCheNonVincanoTutti , posso rivelarvi che sono giunto circa a metà del manoscritto e lasciarvi dunque qualche piccolo assaggio.
Un abbraccio e un invito a rivederci presto, molto molto presto!

                                                  ALESSANDRO DE VECCHI


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lunedì 3 settembre 2018

Un autunno spesso di progetti

Come ogni anno è l'autunno la stagione della "semina".
E allora cari amici, dopo un'estate, spesa a contatto con la "natura meditante"  e con la mia parte più ispirata, posso dirvi che la fase di stesura del nuovo romanzo #AMenoCheNonVincanoTutti 
prosegue con entusiasmo.
Ci sono molte idee e molta "carne al fuoco" in vista del nuovo 2018\19, con l'associazione "Galà108, giardinieri delle parole" (associazione di lettori e autori di cui faccio parte). Ma soprattutto c'è la volontà di dare alla luce il romanzo sopra citato, che concluderà la "trilogia della crescita interiore".
Presenterò in nuove sedi e in nuove occasioni anche quello che al momento è l'ultima pubblicazione ("Quanta Felicità Puoi Sopportare?" https://www.lafeltrinelli.it/libri/alessandro-de-vecchi/quanta-felicita-puoi-sopportare/9788892331099 ).
La cosa che più mi preme è pensare ad possibile sostegno (attivo e di visibilità pubblicitaria) alla onlus "Yeshe Norbu- Appello per il tibet" www.adozionitibet.it, che si occupa di aiuti umanitari per i profughi tibetani. vi invito a visitare le loro pagine e scoprire come appoggiare le loro numerose lodevoli iniziative. Ma soprattutto spero di potere dare il mio concreto aiuto anche tramite la mia attività di autore.
Con amore
ALESSANDRO DE VECCHI






domenica 12 agosto 2018

Pomaia: fra vacanze dello spirito e meditazione di cuore, stomaco e sangue...

Tornato da una settimana di vacanza e meditazione a Pomaia (presso l'istituto L'istituto Lama Tzong Khapa https://www.iltk.org/) sento il desiderio di condividere due righe su qualche cosa che ho imparato da questa ennesima esperienza.
Mi hanno insegnato ancora una volta il principio del sorgere dipendente di ogni cosa: non solo i semi piantati debbono essere positivi, ma anche il terreno deve essere fertile e fare affidamento su acqua, sole, aria ed il lavoro quotidiano di chi ara. Tutto ciò vale anche per il nostro quotidiano vivere: le cause buone non giungono tanto dall'esterno, quanto piuttosto dalla nostra capacità di elaborazione della sofferenza, la quale ci fa da maestro. Perciò, come dice il detto: se la sofferenza vi ha reso più cattivi, l'avete sprecata. Ogni volta che guardiamo ai nostri rapporti e ci rendiamo conto di essere stati trattati in malo modo, non reagiamo restituendo la stessa moneta..impariamo da quel dolore, usiamolo come scalino per salire anzichè come sasso da rilanciare. Mi auguro che ogni volta che qualcuno vi farà un torto voi possiate pensare di non fare a vostra volta un torto. Poichè due torti non faranno mai una ragione, ma soprattutto perchè "come vi trattano" è un problema non vostro, ma come reagite è assolutamente un "problema vostro". Cercate sempre di essere il più possibile simili a ciò che voi stessi vorreste ricevere. Di fronte all'ingiustizia ricevuta, agite come un alunno che impara la lezione e anzichè cadere nel cieco "occhio per occhio" decide di andare oltre e non trattare nello stesso modo...anche quando l'istinto più basso spingerebbe a farlo. Lasciate che a vincere sia la luce e ricordate che anche in mezzo al buio più pesto la luminosità di misero cerino sa avere la meglio. Buona giornata amici, Alessandro De Vecchi


giovedì 2 agosto 2018

Articolo uscito su "Eco della Città"

Ringrazio ancora una volta il settimanale "Eco della Città", il quale ha recensito la mia partecipazione (e quella dello storico studioso Julio Araya Toro), al "Festival Del Tibet" di Pessano Con Bornago (MI), in qualità d'autore.

Grazie per le tante emozione ricevute e spero donate.
A prestissimo con novità!
                     Con amore

                                              ALESSANDRO DE VECCHI



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domenica 15 luglio 2018

Consapevolmente...(un piccolo stralcio del romanzo che sta nascendo - intitolato "A meno che non vincano tutti")



Non c’è nulla di più rivoluzionario e benefico per la collettività di quell’essere che decide di prender si  davvero cura di se stesso. Amare se stessi \ amare gli altri: i due concetti meno  compresi nella società odierna. "Ama il prossimo tuo come te stesso" ci insegnò duemila anni fa qualcuno. Solo la nostra mente limitata e dualistica non comprende che amare se stessi e amare il prossimo sono le due facce della medesima moneta, proprio perchè siamo tutti inter-connessi e dipendenti l'uno dall'altro a livello materiale, vibrazionale e spirituale. Per tale ragione prendersi cura degli altri (in modo sincero e senza aspettative) è il primo modo di prendersi cura proprio di sè ed elevarsi, sospendendo il giudizio sugli altri. Quando è veritiero anche l'opposto: prendersi cura del proprio sè, non è affatto narcisismo o egoismo. L’ego nasce dal credersi separati e non dipendenti dal resto, dall’illudersi che sia possibile vivere occupandosi unicamente del proprio tornaconto. Amare il proprio essere significa invece riconoscere l’opportunità di lavorare alla propria evoluzione con consapevolezza. Così si rende gloria e grazia alla propria natura divina innata, aprendo il proprio cuore dopo averlo curato. Gli esempi lampanti ci vengono dato proprio dalle situazioni di pericolo: una madre che si occupa del proprio corpo, smettendo di fumare o bere alcolici quando scopre di essere incinta. O ancora chi comprende che bisogna imparare a stare a galla e prendersi cura del proprio corpo per non affogare. Fatto ciò è addirittura possibile salvare chi rischia di annegare...in caso contrario, invece, oltre a non portare in salvo il prossimo, si finisce con lo sprofondare entrambi. 

                             ALESSANDRO DE VECCHI

lunedì 2 luglio 2018

Grazie Tibet!! Reportage fotografico dal "festival del Tibet" di Pessano con Bornago (MI)

Lascio che a parlare siano queste immagini relative al festival del Tibet di Pessano con Bornago (MI),
Sono stato ospite in qualità di autore.
Ringrazio l'associazione Anaweel e il presidente della "Global World of Music and Arts Association", Mr. Pontsang, il quale mi ha gradevolmente accolto dicendo: "Grazie per condividere la tua conoscenza a beneficio del prossimo".
Pace.
 ALESSANDRO DE VECCHI















lunedì 4 giugno 2018

Giugno, col bene che ti voglio....

Cari amici, siamo giunti a metà anno. giugno: il mese dell'arrivo dell'Estate per me coincide con una "ospitata" ad un festival tibetano di Pessano con Barnago (comune del nord della provincia milanese). Sarò presente il giorno 24 Giugno (Domenica), con uno stand dedicato ai miei romanzi. Sarà occasione di incontrare gente nuova, stringere mani e coinvogliare un messaggio di tolleranza ed armonia umana.
Sarò accanto ad altri stand, uno dei quali sarà presieduto da monaci tibetani che realizzeranno uno splendido mandala di sabbia. Vi saranno poi piatti tipici della cultura tibetana, trattamenti olistici, danzatrici e danzatori di folclore orientale.
Ne parlerò più approfonditamente nei prossimi giorni, nel frattempo vi lascio alcuni spunti del nuovo romanzo al quale ho iniziato a lavorare .
Peace! Alessandro De Vecchi
















lunedì 14 maggio 2018

Un omaggio al Giro D'Italia che fa tappa ad Abbiategrasso (MI)

E' con immensa felicità che vi mostro qualche scatto della mia partecipazione alla mostra artistica organizzata nei giorni 28-29-30 Aprile, dall'associazione "Amici dell'arte e della cultura di Abbiategrasso.
Il qualità di scrittore, insieme al mio amico e "collega" Edmondo Masuzzi, sono stato invitato a leggere brani del romanzo "Quanta Felicità Puoi sopportare?" che contenevano descrizioni di biciclettate. https://www.lafeltrinelli.it/libri/alessandro-de-vecchi/quanta-felicita-puoi-sopportare/9788892331099

Il tutto in un'apposita sezione della mostra (nei suggestivi sotterranei del castello), alla presenza di ottimo pubblico e della autorità cittadine.
Ringrazio calorosamente chi ha reso possibile tutto ciò e vi aspetto ben presto, perchè il cammino continua.
ALESSANDRO DE VECCHI