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"Una farfalla prima d'esser tale e spiccare il volo con ali variopinte è bruco e deve fare i conti con la terra umida. Bisogna esser disposti a non disprezzare l'utilità del fango se si vuol conoscere anche l'ebbrezza del cielo." -(piccolo stralcio tratto da un mio racconto contenuto in "Liberi e controcorrente come salmoni")-

venerdì 3 aprile 2015

Meticcio della vita, cittadino del mondo...


Rieccomi ! Che bello rientrare e trovarvi tutti, così diversi ma uguali, così fieri della vostra unicità.Voglio augurare ad ognuno di voi un giorno all'altezza del vostro animo e lo faccio con alcune brevissime considerazioni, che mi ronzano per la mente, dopo aver messo i piedi per terra all'aeroporto. Ho vissuto pochi giornI lontano da casa (Barcellona), ma ho avuto la conferma che ogni luogo "è casa" se lo vivi come tale. Ho immagazzinato nei bulbi oculari, e nei meandri intimi, migliaia di ricordi. Non voglio enfatizzare nè idealizzare nessun luogo del mondo in particolare, ma semplicemente celebrare ciò che di umanamente prezioso ho visto... e che si può scorgere ad qualunque latitudine se si ha l'attitudine a farlo. Non esistono frontiere quando: chi incontri abbatte le difficoltà del linguaggio, andando oltre a spagnolo, inglese o italiano. Decidendo di comunicare con occhi, mani, sorriso e soprattutto cuore. Quando "l'altro" si prende cura di te, aiutandoti, ancor prima che tu glielo chieda in qualche lingua. Quando osservi persone che si precipitano a tendere la mano ad una donna caduta dalle scale della metro, anzichè ignorarla per la fretta. Quando la parola straniero è solo un'invenzione burocratica e il pensiero d'essere tutti  "cittadini del mondo" è invece la realtà più evidente. Tutto questo, ed altro ancora, mi invoglia a continuare a dare tutto ciò che è nelle mie possibilità a questa umanità..che sa essere grande; quando ricorda di esserlo. VI ABBRACCIO.

ALESSANDRO  DE VECCHI