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"Una farfalla prima d'esser tale e spiccare il volo con ali variopinte è bruco e deve fare i conti con la terra umida. Bisogna esser disposti a non disprezzare l'utilità del fango se si vuol conoscere anche l'ebbrezza del cielo." -(piccolo stralcio tratto da un mio racconto contenuto in "Liberi e controcorrente come salmoni")-

domenica 12 agosto 2018

Pomaia: fra vacanze dello spirito e meditazione di cuore, stomaco e sangue...

Tornato da una settimana di vacanza e meditazione a Pomaia (presso l'istituto L'istituto Lama Tzong Khapa https://www.iltk.org/) sento il desiderio di condividere due righe su qualche cosa che ho imparato da questa ennesima esperienza.
Mi hanno insegnato ancora una volta il principio del sorgere dipendente di ogni cosa: non solo i semi piantati debbono essere positivi, ma anche il terreno deve essere fertile e fare affidamento su acqua, sole, aria ed il lavoro quotidiano di chi ara. Tutto ciò vale anche per il nostro quotidiano vivere: le cause buone non giungono tanto dall'esterno, quanto piuttosto dalla nostra capacità di elaborazione della sofferenza, la quale ci fa da maestro. Perciò, come dice il detto: se la sofferenza vi ha reso più cattivi, l'avete sprecata. Ogni volta che guardiamo ai nostri rapporti e ci rendiamo conto di essere stati trattati in malo modo, non reagiamo restituendo la stessa moneta..impariamo da quel dolore, usiamolo come scalino per salire anzichè come sasso da rilanciare. Mi auguro che ogni volta che qualcuno vi farà un torto voi possiate pensare di non fare a vostra volta un torto. Poichè due torti non faranno mai una ragione, ma soprattutto perchè "come vi trattano" è un problema non vostro, ma come reagite è assolutamente un "problema vostro". Cercate sempre di essere il più possibile simili a ciò che voi stessi vorreste ricevere. Di fronte all'ingiustizia ricevuta, agite come un alunno che impara la lezione e anzichè cadere nel cieco "occhio per occhio" decide di andare oltre e non trattare nello stesso modo...anche quando l'istinto più basso spingerebbe a farlo. Lasciate che a vincere sia la luce e ricordate che anche in mezzo al buio più pesto la luminosità di misero cerino sa avere la meglio. Buona giornata amici, Alessandro De Vecchi


1 commento:

  1. Grazie per aver condiviso la tua riflessione: la conserverò nella mente e nel cuore!

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