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venerdì 9 ottobre 2026

Recensione Cover David Bowie "Heroes", fatta dai Def Leppard... e tanto altro sul loro 50 esimo anniversario

 


Cari amici, solitamente in questo blog mi occupo di meditazione e della mia attività di scrittura, ma per il "Leopardo sordo", faccio sempre eccezioni volentieri, anche perché - e qui lo dico per la prima volta - sto lavorando riservatamente ad un futuro progetto editoriale  che riguarderà proprio loro.
Allora, eccoci qui a recensire brevemente quello che per me è un piccolo sogno che si è realizzato, la pubblicazione della cover della celebre  "Heroes" di David Bowie, da parte dei Def Leppard.
Il brano del "Duca bianco" non ha certo bisogno di presentazioni, il prossimo anno soffierà sulle 50 candeline, mostrando una scintilla e una "legacy" di immortalità spirituale; proprio come il suo autore. Veniamo però alla versione dei Leps, che tutto è tranne che è una mera fotocopia da parte di una band che ne è stata influenzata. Siamo bensì dinanzi a un omaggio personalizzato e "Leppardizzato", tenuto nel cassetto fin troppo a lungo, a mio parere.

ll brano, per l'occasione intitolato  "Heroes (2026 Mix)", fa parte della sezione rarità del loro prossimo cofanetto antologico "Box set Volume 4"  la cui uscita è prevista per il mese di novembre 2026.
Sebbene la versione in studio sia stata pubblicata solo ora come singolo promozionale, la traccia ha una storia legata alle esibizioni dal vivo: per diverso tempo è stata infatti utilizzata come intro registrata (intro tape) trasmessa dagli altoparlanti prima dell'inizio dei loro concerti, come durante il tour negli stadi del 2022 e del 2023. Inoltre, già nel 2016, il frontman Joe Elliott era solito rendere omaggio a Bowie accennando i versi di "Heroes" nel finale di Hysteria durante i live. 
Come suona la versione dei leopardi sordi? Direi assolutamente come deve suonare, ovvero senza voler scimmiottare Bowie e senza smettere di ricordarsi d'essere i Def Leppard nel 21esimo secolo. Ci si accorge e si deduce che il quintetto si diverta, "giochi sul velluto", perfettamente a proprio agio su queste note. Il Thunder God, Rick Allen, dietro a tamburi e piatti, fa robusta e massiccia presenza e gli stratificati interventi chitarristici di Phil Collen e Vivian Campbell sembrano riportarci agli "hey days" delle super produzioni magniloquenti che hanno ridefinito l'hard rock melodico e il pop  metal degli 80's.
C'è tanto sustain nel riff ipnotico di Phil e un lavoro ritmico martellante-roboante da parte di Viv. "Sav", al basso, detta la marcia, pulsando come un muscolo cardiaco allenato. La voce di Joe? Pulita, sicura, in piena grazia d'estensione e registro squillante. Chiudi gli occhi e puoi serenamente dimenticare che questo vocalist abbia da poco salutato 67 primavere.
Personalmente mi auguro che questa piccola perla venga inserita nella nuova scaletta che ci attenderà, magari sostituendo qualche altra cover che ha fatto la sua parte. 
Chiudo rallegrandomi e auspicando che l'imminente cinquantesimo anniversario della band di Sheffield lambisca anche il vecchio continente, sono tante infatti le iniziative che i ragazzi stanno preparando per questo importante traguardo, che trascende le date 1977-2027, e che ci consegna una storia di resilienza umana unica nello show biz.
Voci insistenti ci suggeriscono un'imminente uscita sul grande schermo col docufilm "Long live Def Leppard" (primo documentario cinematografico ufficiale autorizzato sui Def Leppard). Diretto da Jeff Feuerzeig, regista di The Devil and Daniel Johnston.
Ma non è tutto: la band sta alacremente lavorando al nuovo album, il successore di "Diamond Star halos" (2022) e preparando un nuovo tour colossale (condividendo i palchi con Goo Goo Dolls e Struts). Si celebreranno le cinque decadi di vita della band e il quarantesimo anniversario del loro più grande e iconico successo, il magnus opus "Hysteria"!
Noi siamo pronti, "Do you wanna get rocked?".
ALESSANDRO DE VECCHI


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