Si intitola “Abitare ogni
respiro” (sottotitolo: “contemplazioni meditative quotidiane”) ed è l’ultima
fatica letteraria dell’autore abbiatense -e istruttore di meditazione-
Alessandro De Vecchi. Dopo due anni di intenso lavoro e ricerca, il libro è
stata pubblicato dalla casa editrice nazionale Pav Edizioni e si tratta di un
saggio che tratta il tema del vivere in consapevolezza. L’autore pone i suoi
spunti in modo pragmatico e universale, adattando un approccio volto alla
meditazione e alla consapevolezza, slegato dall’adesione a un credo e
adottabile da chiunque, rendendo ogni attività del quotidiano un’opportunità di
crescita personale e contemplazione. La pubblicazione si fregia altresì del
commento di Lama Tsering Wangiuck, un esperto Lama e insegnante italiano,
forgiatosi nella tradizione tibetana. De Vecchi sarà impegnato anche a livello
nazionale per presentare questo libro, unitamente ai suoi percorsi meditativi,
oltre alle consuete conferenze territoriali, sarà infatti ospite del “Vai Piano
Fest” (festival olistico di Milazzo,
Sicilia) e del “Salone Internazionale del libro Torino”.
Alessandro De Vecchi "Libera...mente"
Autore e istruttore abilitato di meditazione www.facebook.com/alessandrodevecchi.autore www.youtube.com/user/alesiouxtay
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Collaboratori
lunedì 11 maggio 2026
Comunicato stampa pubblicazione "Abitare ogni respiro" -Alessandro De Vecchi, Pav Edizioni
"Abitare ogni respiro" - consapevolezze meditative quotidiane (Alessandro De Vecchi) è stato pubblicato da Pav Edizioni
domenica 3 maggio 2026
Sabato 9 maggio, ore 16. Sale consigliari Robecco S/N (Via Dante Alighieri 21). Conferenza introduttiva ai corsi di Meraki Lab. Per quanto concerne i percorsi di #meditazione, sarò a disposizione. Non mancate 🙏
martedì 28 aprile 2026
Simbolismo ed elementi di uno stupa buddhista
venerdì 17 aprile 2026
mercoledì 15 aprile 2026
mercoledì 8 aprile 2026
Un grazie ad Habiateweb per questo articolo che parla della scorsa domenica, con la giornata di #Consapevolezza e #meditazione a Morimondo.
martedì 31 marzo 2026
sabato 21 marzo 2026
Bhikkhu Pannakara: #WalkForPeace. Walk for peace
A #Morimondo, Domenica 29 marzo. Dalle ore 10. #meditazione e giornata di #Consapevolezza #mindfulness. Sei il benvenuto
martedì 10 marzo 2026
venerdì 6 marzo 2026
Meditare, un’attività naturale e spontanea (Alessandro De Vecchi)
«Beati quelli che sanno meditare, io non lo so
fare! Non fa per me.» Quante volte l’avrò sentito dire? Non tengo più neppure
il conto.
E ancora: «Non riesco a non pensare.» Oppure: «Non riesco a sedermi a gambe
incrociate.» «Cerco di concentrarmi, ma poi sorgono i pensieri e, quindi, non
sto meditando bene.»
Tutte queste considerazioni, più che lecite,
sono solo il frutto di fraintendimenti su cosa significhi meditare.
Cerchiamo allora di capire insieme cosa non è
la meditazione e, quindi, di liberare il campo per comprendere di cosa
realmente si tratti.
Il celebre maestro Thich Nhat Hanh ci può venire in soccorso a tal proposito. Parlando
di quest’attività mentale ci dice: «La meditazione non è un’evasione, ma un
incontro sereno con la realtà.» E ancora: «Riconoscere le nostre emozioni senza
giudicarle o respingerle, abbracciandole con consapevolezza, è un atto di
ritorno a casa. Quando inspiri, torni in te stesso. Quando espiri rilasci ogni
tensione. La nostra vera casa è il ‘qui ed ora’. Vivere l’istante presente è un
miracolo.»
Ecco le prime considerazioni che possiamo fare,
sempre citando questo maestro: il miracolo non è camminare sulle acque, il
miracolo è camminare con consapevolezza su questo pianeta; qui e adesso.
Potremmo a questo punto obiettare: «Tutto qui?
Così semplice? Dov’è la fregatura?»
Ecco! Il problema sta proprio nella nostra
mente concettuale, che vuole sempre avere l’ultima parola, che vuole
etichettare tutto per illudersi di avere ogni cosa sotto controllo. È una mente
che si convince che più una cosa è complessa e maggiormente è efficace, e
quindi rifugge la spontanea semplicità da cui ogni cosa sorge senza sforzo.
Il “segreto” è proprio lasciar andare tutti i
concetti, lasciare che le cose semplicemente siano. È fondamentale capire che
la meditazione non è una bacchetta magica e che non ha il potere di rivolvere i
problemi, semmai, tramite essa, possiamo cambiare la visione con cui osserviamo
i problemi.
Abbandonando le nostre attitudini giudicanti e
un po’ “manicheiste”, ci rilasseremo nella leggerezza che non vi è un meditare
bene o un meditare male, e non è neppure detto che durante la meditazione
dobbiamo necessariamente sentirci più felici. Questa è un’aspettativa, una
proiezione che facciamo, credendo di affidarci ancora una volta a qualcosa di
esterno da noi. In realtà meditare non è un atto che si rivolge all’esterno, al
contrario, è un atto che ci riporta al nostro interno, al solo tempo che abbiamo:
il momento presente. In questo spazio, in questo momento.



















