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lunedì 4 novembre 2019

Autunno introspettivo

Cliccare sulle foto per ingrandirle.
E io che faccio? Di me dicon che il mio compito sia scolpir le parole, che di scrittori il mondo ne è già colmo. Allargo i polmoni, respiro ricordi, i vostri cuori han spinto la mia penna.
ALESSANDRO DE VECCHI











martedì 8 ottobre 2019

Reportage di due giorni di condivisione: "Ping pong di parole" ad Abbiategrasso e "Fiera del Benessere" a Cusago

Sono stati due giorni intensissimi, ma è stato meraviglioso conoscere così tante persone, abbracciarle, parlare con loro dei miei libri, suonare, improvvisare musica con ragazzi. Leggere le mie storie e ascoltare le vostre. Grazie per tutto questo #AMenoCheNonVincanoTutti (Ping pondi di Parole ad Abbiategrasso e festival del benessere a Cusago).
https://www.amazon.it/meno-che-non-vincano-tutti/dp/8892360922/ref=tmm_pap_swatch_0?_encoding=UTF8&qid=&sr=
Ecco un breve video su youtube e le foto (cliccare per ingrandire)















mercoledì 25 settembre 2019

Due articoli che parlano della presentazione di " A meno che non vincano tutti" il 28 Settembre

Due articoli usicti su "Libertà" e "Eco della Città". Sabato prossimo, 28 Settembre,alle ore 21 presso la sala consiliare del Castello di Abbiategrasso(Mi). Ho il piacere di invitarvi ad una serata intitolata ''Ping Pong di parole''. Fra libri (miei e quelli del collega amico Julio Araya Toro) e tanta buona musica con Enrico De Paoli e la sua band. Vi faremo cantare, divertire e riflettere. Vi aspettiamo. L'ingresso è libero



venerdì 6 settembre 2019

Settembre ricco per il romanzo "A meno che non vincano tutti"


Terminate le vacanze si riprende in pieno: Settembre vede il romanzo "A meno che non vincano tutti" (https://www.lafeltrinelli.it/libri/alessandro-de-vecchi/a-meno-che-non-vincano/9788892358560)
presentato in ben due occasioni, (come potete vedere nei volantini qui sopra riportati).
Nella prima occasione sarò ospite -tutta la giornata del 22 Settembre-  al "Festival del Benessere" di Cusago (MI), presso il cortile del castello. Mi troverete allo stand 51.
Il 28 Settembre, invece, ore 21, sarò presente, accanto allo scrittore e storico cileno Julio Araya Toro, all'evento letterario "Ping pong di parole", che si terrà presso la sala consiliare del Castello di Abbiategrasso (MI).

VI ASPETTO!


venerdì 23 agosto 2019

lunedì 12 agosto 2019

La Libertà (settimanale abbiatense) mi intervista e parla di "A meno che non vincano tutti"

                  Clicca sulla foto per facilitare la lettura 

Mentre sono in vacanza spirituale in Toscana, mi arriva notizia (da cari amici ) che sul settimanale " Libertà " di Abbiategrasso è uscito questo bellissimo articolo dedicato al mio romanzo #AMenoCheNonVincanoTutti. Grazie di cuore !

lunedì 29 luglio 2019

- La simbologia del sacro nelle popolazioni antiche: il quadrato, il cerchio e l'esagono. (di Alessandro De Vecchi)



C'è un mondo spirituale che, nonostante la "follia materialista-individualista" dei tempi odierni, non è andato totalmente perso. E' un prezioso vissuto fatto di simbologia, archetipi e conoscenze esoteriche.
Oggi vorrei parlarvi di cosa rappresentavano questi tre simboli per i nostri avi.
Partiamo dal quadrato: esso era simbolo dell'essere umano. Quattro lati per rappresentare 4 elementi di cui ogni essere senziente era composto e da cui attingeva il "soffio vitale".
Vi è poi il cerchio: da sempre simbolo del "divino", sia per le filosofie che donano a questo termine un'accezione tèista, con conseguente credenza in un essere creatore distinto dal suo "creato", un essere quindi demiurgo (ossia dispensatore degli eventi). Sia per le tradizioni non-tèiste (come il Buddhismo o il Gianismo): dove la figura di un creatore non è contemplata e il mondo manifesto, più che "creato", è espressione evoluzionista della "chiara luce innata" che noi stessi siamo a livello potenziale ed effettivo. Senza separazione né dualità fra "divino" e "ordinario". Ogni cosa, ogni essere, anche quello apparentemente meno "complesso o evoluto", è divino in sé (luminoso, completo ed increato, poiché frutto di un continuum di coscienza da tempo senza inizio e senza fine).
Il cerchio è dunque la continuità, la radianza divina senza inizio e senza fine. La perfezione che danza anche nell'imperfezione.
Infine vi è l'esagono: che si interpone nel mezzo fra il quadrato e il cerchio, mettendoli in contatto. Spesso esso è considerato l'espressione comunicativa fra il mondo "spirituale" e quello "terreno". La chiave, il codice adatto alla mente umana, che ha necessità di punti di riferimenti per concepire l'assolto e di connettersi alla propria natura luminosa e onnisciente.
Se osserviamo alcune strutture sacre noteremo talune cappelle e templi con questa particolare forma geometrica, talvolta appare invece l'ottagono. Quel che conta è , anche ai giorni nostri, rimembrare questi tesori di coscienza, comprendendo che progresso e spiritualità non sono in contrapposizione, così come non lo sono spirito e materia. (Alessandro De Vecchi)

mercoledì 17 luglio 2019

Versione Ebook di "A meno che non vincano tutti"... pubblicata!

È con immensa soddisfazione che posso annunciare:#AMenoCheNonVincanoTutti è adesso anche disposizione in formato e-book su Amazon! Ovviamente resterà sempre anche la versione cartacea, che adoro e mai abbandonerò  Grazie a tutti!

ecco il link:  https://www.amazon.it/meno-che-non-vincano-tutti-ebook/dp/B07V4LQTWP/ref=sr_1_1?qid=1563386022&refinements=p_27%3AAlessandro+De+Vecchi&s=books&sr=1-1

martedì 9 luglio 2019

La stampa locale racconta la serata del 28 giugno, presentazione di "A meno che non vincano tutti"



Due  bellissimi articoli, nell'ordine "Eco della città" e ''Libertà'', raccontano la divertente serata di presentazione di  #AMenoCheNonVincanoTutti il 28 Giugno. 

GRAZIE !


lunedì 1 luglio 2019

A meno che non vincano tutti, presentato alla notte bianca...








Abbiamo sfidato il caldo: libri e musica vincono sempre. Grazie a tutti! Grazie Amadeus Dischi per avermi ospitato. Grazie al cantautore Enrico De Paoli, per aver musicato un mio testo. Grazie a chi mi ha sostenuto e incoraggiato in tutti i modi possibili, fisicamente o con l'anima... siete stati meravigliosi!

venerdì 28 giugno 2019

La stampa locale parla di "A meno che non vincano tutti"


Grazie per questo articolo del settimanale ''La Voce dei Navigli'', grazie ad Amadeus Dischi che oggi, Venerdì 28 Giugno, ore 21, mi ospiterà per la prima presentazione del neonato #AMenoCheNonVincanoTutti...ed io vi aspetto tutti ! 

mercoledì 26 giugno 2019

A MENO CHE NON VINCANO TUTTI. Prima presentazione. Venerdì 28Giugno

Inizia la settimana cruciale! Vi invito con entusiasmo: Venerdì 28 Giugno ore 21, in occasione della 'notte bianca'("città che ti piace sotto le stelle''). Presenterò il mio nuovo romanzo #AMenoCheNonVincanoTutti, presso AMADEUS dischi. Via Borsani 29 (Abbiategrasso). Non mancate ❤

martedì 18 giugno 2019

Il video promozionale di '' A meno che non vincano tutti ''

 questo video che ho ideato è il ''trailer''del romanzo #AMenoCheNonVincanoTutti. Buona visione ❤

Ospite alla biblioteca di Albairate e al " Pub 21 "

Ieri sera, ''5 profili d'autore'' alla biblioteca di Albairate. Coi miei colleghi ed amici Edmondo Masuzzi, Giuseppe La Barbera, Julio Araya Toro, Franco Faré, Filippo Amato. Per me la prima occasione di parlare del nuovo romanzo #AMenoCheNonVincanoTutti

Giovedì 20 Giugno, invece, l'associazione ''Galà 108 giardinieri delle parole'', di cui sono parte, sarà ospite al Bar21, a presentare i propri scrittori. ( Abbiategrasso, corso 20 settembre, ore 21)







martedì 11 giugno 2019

La stampa parla di ''A meno che non vincano tutti''


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L'articolo riguardante la pubblicazione di #AMenoCheNonVincanoTutti. Ringrazio con tutto il cuore il settimanale ''Eco della città'' e vi aspetto per la prima presentazione venerdì 28 Giugno, alle ore 21, presso Amadeus Dischi, (Abbitegrasso, Via Borsani 29), in occasione della ''notte bianca, città sotto le stelle'' 🌠

venerdì 7 giugno 2019

Pubblicato "A meno che non vincano tutti"


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 E’ stato pubblicato “A meno che non vincano tutti”, sesto libro dell’autore abbiatense Alessandro De Vecchi (classe 1977), nonché conclusione di una “saga di 3 romanzi” iniziata nel 2015 con “Le risposte del silenzio” e proseguita nel 2017 con “Quanta felicità puoi sopportare?”. Tutte le auto pubblicazioni sono acquistabili ai siti lafeltrinelli.it, amazon.it, ibs.it, mondadoristore.it. In particolare quest’ultima è prenotabile in stampa (su richiesta), in qualsiasi libreria Feltrinelli, specificando che si tratta di una pubblicazione della collana “ilmiolibro.it”.
L’autore conclude così un percorso spirituale ed umano, dove ogni opera è leggibile in maniera autonoma, ma che compone un mosaico di temi, attraverso personaggi che si ritrovano costantemente in tutte e tre le opere. Nell’ordine, De Vecchi, ha voluto affrontare i temi del perdono, dell’auto-accettazione, e, in questa pubblicazione conclusiva, il discorso della cooperazione.
La trama narra di Lorenzo, un ragazzo ligure che In seguito alle dimissioni professionali e alla fine di una relazione sentimentale arida, entra in crisi profonda. Una fase difficile in cui ricostruire la propria vita ripartendo da zero, cambiando casa e città e cercando un posto di lavoro meno prestigioso e redditizio, ma più coerente col suo senso di umanità. Cambiare vita, però, significa per Lorenzo anche riprendere un discorso interrotto anni prima, la storia d’amore con Patrizia, che ai tempi aveva sopportato sempre meno la sua trasformazione in uno spietato uomo d’affari.
Anche in questo romanzo, che ci trasporta negli angoli più belli di Lombardia, Liguria e Toscana, non mancano le sorprese: fra queste, un misterioso appuntamento che l’amico Pablo ha preparato per Lorenzo, l’incontro, alla conferenza del Dalai Lama a Livorno, con due amici che hanno qualcosa in comune con lui: un conto da chiudere con se stessi per sentirsi veramente in pace.
L’autore si fa portatore di un messaggio di pace e armonia, la via del Dharma: una visione non dogmatica e una scuola di vita. A questo proposito, nella parte finale del libro è inserito un cameo che cita estratti di un insegnamento effettivamente dato dal Dalai Lama durante una conferenza pubblica.

lunedì 27 maggio 2019

Un weekend di presentazioni!









Due grandi occasioni per cui sono grato: Sabato 25 Maggio, Piazza Marconi e Bar Piccadilly di Abbiategrasso. Sono stato il moderatore\presentatore della mostra fotografica- letteraria "Gent de Bià" (50 anni di Abbiategrasso, raccontati attraverso fotografie e parole narrate).
Venerdì 24, presso "Casa Giacobbe" di Magenta, ospite per la lettura "reading di gruppo" (Galà108- giardinieri delle parole) e biblioteca di Magenta. Ho letto il mio scritto "Dialoghi con la luna, l'altra metà di me".

ALESSANDRO DE VECCHI

giovedì 16 maggio 2019

Moderatore della mostra fotografico\letteraria "Gent de Bià". (25 Maggio, ore 17). Ecco l'articolo







Grazie infinite al settimanale "Voce dei Navigli", per le parole spese su di me, che mi hanno commosso. Ma soprattutto, cosa più importante, per questa bella iniziativa di cui sono lieto essere ospite e moderatore

giovedì 2 maggio 2019

In anteprima vi svelo la prefazione del romanzo. A Giugno la pubblicazione di "A meno che non vincano tutti"


PREFAZIONE
Il titolo scelto da Alessandro De Vecchi per il suo ultimo libro, “A meno che non vincano tutti”, è una citazione da Bruce Springsteen, cantante prediletto dall’autore: la frase completa è “Nobody wins unless everybody wins”, nessuno vince se non vincono tutti, ed è un inno alla solidarietà, alla collaborazione reciproca. La prima scena del romanzo però, nella logica di una dimostrazione per assurdo, ci scaraventa proprio nel bel mezzo di un’aspra discussione fra il protagonista, Lorenzo, e la sua compagna Lara, mostrandoci una situazione in cui avviene esattamente il contrario, uno dei casi in cui i conflitti risultano distruttivi per entrambe le parti: non ci sono un vincitore e un vinto, ma solo due sconfitte, due vite devastate dall’amarezza e dalla frustrazione.
A scatenare il litigio fra Lorenzo e Lara è l’improvvisa consapevolezza che le loro visioni del mondo sono diametralmente opposte e inconciliabili.
Lui, fondamentalmente legato ai valori di armonia nei rapporti umani, ha accettato per motivi economici un posto di “tagliatore di teste”, il “boia” che decide quali lavoratori licenziare perché le aziende aumentino i profitti, ma ormai quel ruolo gli risulta odioso, parte di una vita non sua. Lei, arida, egoista e superficiale, reagisce furiosamente alla sua presa di coscienza, e questo pone fine alla loro storia.

Nonostante il senso di liberazione inizia per Lorenzo una crisi profonda, una fase difficile e dolorosa in cui ricostruire la propria vita ripartendo da zero, cambiando casa e città e cercando un posto di lavoro meno prestigioso e redditizio, ma più coerente col suo senso di umanità.
Licenziarsi da un comodo posto di lavoro, affrontare un concorso e confrontarsi con un personaggio anche più cerbero del suo ex-capo... non sarà un percorso facile, ma in questa ricostruzione Lorenzo avrà a suo fianco la sorella Gabry e le coppie di amici Davide e Stella, Pablo e Serena, che i lettori dei romanzi precedenti di Alessandro De Vecchi hanno imparato a conoscere.
Cambiare vita, però, significa per Lorenzo anche riprendere un discorso interrotto anni prima, la storia di passione e tenerezza con Patrizia, che ai tempi aveva sopportato sempre meno la sua trasformazione in uno spietato uomo d’affari; ora, dopo uno splendido nuovo inizio... nasceranno nuove sfide.
Anche in questo romanzo, che ci trasporta negli angoli più belli di Lombardia, Liguria e Toscana, non mancano le sorprese: fra queste, un misterioso appuntamento che l’amico Pablo ha preparato per Lorenzo, l’incontro, alla conferenza del Dalai Lama a Pisa, con due amici che hanno qualcosa in comune con lui: un conto da chiudere con se stessi per sentirsi veramente in pace con il mondo. Lavorando ad un progetto concreto...
Lo stile del romanzo è caratterizzato da un tessuto composito in cui la narrazione e i dialoghi si alternano alle riflessioni e ai ricordi, a testi di canzoni, poesia, pagine di diario, ma soprattutto l’autore si fa portatore di un messaggio di pace e armonia, la via del Dharma: una visione non dogmatica e una scuola di vita che ha molto in comune con studi psicologici recenti, in particolare sulla comunicazione non violenta. A questo proposito, nella parte finale del libro è inserito un cameo che cita estratti di un insegnamento effettivamente dato dal Dalai Lama durante una conferenza pubblica.

EDMONDO MASUZZI (Professore, giornalista e scrittore. Titolare del blog: www.facebook.com/scriviedmondomasuzzi/ )


ANALISI DEI TRE ROMANZI  
(“Le risposte del risposte del silenzio” – “Quanta Felicità puoi sopportare?” – “A meno che non vincano tutti”)

Se ognuno dei tre romanzi di Alessandro De Vecchi (“Le risposte del silenzio”
“Quanta felicità puoi sopportare?” e “A meno che non vincano tutti”) è tranquillamente godibile nel suo valore autonomo, leggere le tre opere in sequenza apre pian piano un mondo più vasto, riannoda una serie di fili, rivela una struttura più complessa. Le tematiche dei due primi libri trovano infatti un riscontro e un potenziamento nel terzo.
La figura di Pablo, in “Le risposte del silenzio”, l’abbandono da parte della madre e il rapporto d’affetto col padre ed i maestri spirituali si rispecchiano, con un capovolgimento di prospettiva, nel senso di paternità di Lorenzo, protagonista del terzo romanzo, nei confronti del figlio della sua compagna e nella decisione di coinvolgere gli amici in un grande progetto educativo e di accudimento.
L’amicizia stessa, che si articola nei tre romanzi come un valore su cui contare, nel terzo libro si evidenzia maggiormente come un punto di riferimento che non si limita a sostenere le scelte del protagonista: al contrario, gli amici e la sorella di Lorenzo non gli risparmiano critiche o rimproveri, pur d’incoraggiarlo ad essere fedele al se stesso migliore, più vero.
Anche il rapporto uomo-donna, poi, trova una prospettiva più ampia: se nei primi due libri assistiamo alla nascita e allo sviluppo di due storie d’amore, in “A meno che non vincano tutti” l’autore parte da una situazione opposta, il crollo di un rapporto fra due persone incompatibili, per descrivere poi un nuovo inizio e le successive incertezze, i blocchi e i timori che possono frenare lo sviluppo di una grande storia d’amore.
Ma l’elemento unificatore principale fra le tre opere rimangono le riflessioni presenti già nei due primi libri, sul modo di vivere in armonia con se stessi e con il mondo seguendo la via del Dharma: un elemento che assume gradualmente un’importanza sempre maggiore, fino a rivelarsi come fondamento dell’intera saga. EDMONDO MASUZZI