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venerdì 27 novembre 2020

Mosaico d'autori- Evento online- Facebook, alle pagine: "La danza dei pensieri e dell'inchiostro" e "Briciole d'autore-Alessandro De Vecchi

 




A nome di tutta la "squadra di scrittori'', ringrazio il settimanale Settegiorni per questo articolo. Vi aspettiamo Sabato 5 Dicembre, ore 21. Una serata online con sei autori locali e internazionali (una chicca anche dalla Francia). Ci troverete presso le seguenti pagine e gruppi: La danza dei pensieri e dell'inchiostro:
https://www.facebook.com/groups/ladanzadeipensieriedellinchiostro


Piccola storiella di Dharma: il Buddha e gli 83 problemi. #NullaDaInsegnareMoltoDaCondividere

 

Piccola storiella di Dharma: il Buddha e gli 83 problemi. #NullaDaInsegnareMoltoDaCondividere

visita la mia pagina Facebook: https://www.facebook.com/alessandrodevecchi.autore

ed il canale Youtube:https://www.youtube.com/channel/UCzZaYCqnvYUri9ghcQzyV3g

sabato 21 novembre 2020

La fine è il mio inizio-Film completo sulla vita di Tiziano Terzani- sul mio canale youtube-

 




https://www.facebook.com/alessandrodevecchi.autore

Tiziano Terzani, rendendosi conto che oramai il tumore lo sta portando vicino alla morte, scrive al figlio Folco chiedendogli di raggiungerlo a Orsigna per trascorrere con lui gli ultimi giorni di vita. Il ritorno del figlio diventa l'occasione di un intenso dialogo tra i due. Tiziano Terzani, all'interno della cornice paesaggistica dell'Appennino Pistoiese, racconta a Folco la sua storia di corrispondente in Asia, le sue esperienze spirituali, le sue riflessioni sulla vita e sull'umanità, condividendo anche lo stato d'animo col quale sta affrontando la sua fine. Il giornalista fiorentino riesce a staccarsi spiritualmente dal suo corpo così da combattere meglio la sofferenza della malattia e trasmettere una lucida serenità ai suoi familiari ai quali chiede di non piangere, bensì di ridere dopo la sua dipartita perché lui ha raggiunto la quiete interiore e non teme più la morte.









lunedì 2 novembre 2020

Nuovi mondi: un novembre che inizia con queste riflessioni scritte.

 







Attacchi di panico: un mio video a come piccolo aiuto a superarli attraverso la tecnica di respirazione Pranayama (4-7-8)


Un piccolo aiuto per superare gli attacchi di panico. Tecnica di controllo (detta 4-7-8) della respirazione pranayama. Utile a chi, come me, ha sofferto o soffre di attacchi di panico. Tanta solidarietà e comprensione, non vergognatevi dei vostri disturbi.

❤️ Un abbraccio. (Se avete piacere sostenete con un like i miei canali)
https://www.facebook.com/alessandrodevecchi.autore

domenica 25 ottobre 2020

Un successo online la serata "Ripartenze d'autore" - Alessandro De Vecchi e Julio Araya

 


Ecco la registrazione della diretta letteraria "Ripartenze d'autore", grazie a tutti per averci seguito così numerosi. Il video è anche sul mio canale Youtube https://www.youtube.com/watch?v=-LCKyCGVfBI e sulla pagina "Briciole d'autore-Alessandro De Vecchi,

https://www.facebook.com/alessandrodevecchi.autore

che vi invito a visitare. Grazie! Ci avete sorpresi!


venerdì 23 ottobre 2020

Articolo su "Eco della città" riguardante "Ripartenze d'autori". Alessandro De Vecchi e Julio Araya

Desidero ringraziare il settimanale "Eco della città" per questo articolo e per la fiducia. Farò e faremo in modo di meritarla con una bella diretta. Vi aspettiamo: sabato 24, alle ore 21. Siamo online sui gruppi "La danza dei pensieri e dell'inchiostro" e "Num de Bià'' 

venerdì 16 ottobre 2020

"Ripartenze d'autore"-Evento online il 24 Ottobre h:21. La stampa locale ne parla...

 

Articolo uscito sul settimanale "Settegiorni"


Articolo uscito sulla rivista online "Habiateweb".

cliccare su entrambe le foto per  facilitare la lettura.

Vi aspettiamo numerosi sabato 24 ore 21 online nei gruppi "la danza dei pensieri e dell'inchiostro" e "num de Bià''. #LaCulturaNonSiFerma #nullaDaInsegnareMoltoDaCondividere
Saremo sui gruppi Facebook: "La danza dei pensieri e dell'inchiostro" e "Num de Bià". qui sotto i due link:

lunedì 12 ottobre 2020

Ripartenze d'autore: Sabato 24 Ottobre, ore 21. Evento online.

 


E' un anno difficile per le presentazioni letterarie  "in presenza", per tale ragione, insieme al mio "collega" e amico Julio Araya, abbiamo deciso di organizzare questo evento letterario online.

Si potrà seguire collegandosi a Facebook nei gruppi "La danza dei pensieri e dell'inchiostro":https://www.facebook.com/groups/ladanzadeipensieriedellinchiostro

e "Num de Bià": https://www.facebook.com/groups/442654053113855

Inoltre, nei giorni seguenti, la registrazione verrà postata anche sul mio canale Youtube (Alessandro De Vecchi): https://www.youtube.com/user/alesiouxtay


Avremo modo di parlare dei progetti futuri, che vedranno la luce fra il termine di quest'anno e l'inizio del nuovo. Vi aspettiamo! Spargete la voce e non mancate.

Love. Alessandro De Vecchi

giovedì 1 ottobre 2020

Breve storiella di Dharma: ''Lo scambio dei bagagli della sofferenza''. #NullaDaInsegnareMoltoDaCondividere

 Breve storiella di Dharma: ''Lo scambio dei bagagli della sofferenza''. #NullaDaInsegnareMoltoDaCondividere



lunedì 10 agosto 2020

Ospite del Festival del Benessere a Cusago (Domenica 20 Settembre)

 


Lo comunico con largo anticipo: anche  quest'anno sono felice di partecipare al "Festiva del Benessere" di Cusago(MI).
Domenica 20 Settembre, dalle 9 del mattino alle 18 di sera, sarò presente con uno stand, dedicato alle mie pubblicazioni. 
Vi aspetto con gioia!
ALESSANDRO DE VECCHI

lunedì 3 agosto 2020

Shangri-La interiore


Oggi sono molto emozionato. Mentre attendo l' inverno per la pubblicazione del libro di saggistica #NullaDaInsegnareMoltoDaCondividere, oggi è invece stata pubblicata questa mia raccolta di racconti e pensieri inediti. Il titolo è #Shangri_La_interiore ed è un gentile omaggio dell'editore Araya. Tutti gli utili ricavati andranno in donazione ad un'associazione umanitaria che sposa la causa tibetana. Le presentazioni avverranno in autunno e Ve ne parlerò diffusamente..

sabato 25 luglio 2020

Due brevi storielle di Dharma sul mio canale Youtube. Riflettiamo insieme

Estate, tempo di porgetti per questo autunno\inverno. Porgetti in chiaro-scuro, dovuto alle incertezze della pandemia e la relativa possibilità di tornare agli eventi pubblici.
Non sono fermo. Ho terminato il mio libro #nullaDaInsegnareMoltoDaCondividere, l'ho fatto correggere e commentare dal maestro Lama Tsering,  e ora ne ho una prova di stampa in mano. Emozionato! In attesa di poterlo finalmente pubblicare.
Mentre tutto ciò attende i suoi tempi coltivo il canale Youtube, con film spirituali, meditazioni e brevi storielle di Dharma.
Oggi ve ne offro due: "La formica e il millepiedi" e "Il valore dell'anello".
A presto! Pace e amore.
ALESSANDRO DE VECCHI
la formica e il millepiedi


Il valore dell'anello

lunedì 20 luglio 2020

Briciole D'Autore - Alessandro De Vecchi - (Pagina Facebook) STANOTTE HO SOGNATO UN MONDO DIVERSO

STANOTTE HO SOGNATO UN MONDO DIVERSO

Stanotte ho sognato un mondo diverso. Ho detto diverso, non perfetto... la perfezione non può esistere e forse mi annoierebbe persino.
Mi sono svegliato sorridente, perché il sogno mi ha lasciato la piacevole sensazione che a volte i “lieto fine” possano esistere anche nella cosiddetta realtà e non solo al cinema.
Ho sognato un mondo dove le persone che si vogliono bene si riappacificano, anziché perdersi. Mettono nel cestino della differenziata orgoglio, torti, ragioni, fanno un fagotto di tutte le dualità e le etichette intellettuali e lo gettano delle fiamme del falò, al chiaro di luna, per regalarsi una cosa di cui si avrà sempre bisogno nella vita, da quando sia è in fasce sino a quando si giace nel letto degli ultimi rantoli: un abbraccio stretto.
Ho sognato un tempo e un luogo dove chi esprime il proprio affetto non è affatto un debole, anzi... casomai lo è chi lo nasconde.
Ho sognato che in questa società era improvvisamente cessata la sciocca abitudine di donare di più alle persone che egoisticamente non lo fanno affatto, per finire con lo snobbare e dare per assodati, coloro che invece si donano genuinamente e sinceramente, senza doppi fini.
Ho sognato l’intelligenza globale che comprende come buono non significa buonista, che desiderare fratellanza e armonia non è spiccia retorica.
Ho sognato l’apertura di chi capisce che, se se proprio volessimo rintracciarla questa fantomatica retorica, dovremmo cercarla allora nelle parole di chi si ostina ad usare definizioni come “noi e loro”, “gli altri e i nostri”, “il diverso e il normale”. Ma di grazia: diverso da chi? Da cosa?
Ho sognato un mondo dove ci si riavvicina prima ancora di perdersi, anticipando e fottendo quello che altrimenti diverrebbe rimpianto.
Ho sognato un mondo imperfetto, pieno di contraddizioni e di cose da cambiare, da migliorare, ma splendido ugualmente. Sì, splendido perché c’era la volontà di cambiarlo partendo dalla sola persona che può e deve imparare a farlo: te stesso.
Ho sognato, eppure so che non si tratta solo di un sogno, un’utopia. Può essere più reale di quel che crediamo reale.
Se ognuno lo vuole, iniziando da ora, da qui, adesso. Senza ma e senza se. Senza procrastinare quell’abbraccio che sicuramente abbiamo scordato di dare a qualcuno. (Alessandro De Vecchi)

lunedì 6 luglio 2020

Compleanno Dalai Lama e sua richiesta di meditare il mantra Om Mani Padme Hum-Compassione



E con questo breve video, vi do il buongiorno. Augurando a tutti quanti di vibrare alla frequenza dell'amore - così come Il Dalai Lama (che oggi compie 85 anni) ci insegna - Om Mani Padme Hum 

domenica 5 luglio 2020

Il commento (da parte di Lama Tsering) al prossimo libro che pubblicherò (Nulla Da Insegnare Molto Da condividere)

Cari amici, siamo a metà di un anno particolare, che verrà certamente ricordato sui testi di storia. Ho terminato la stesura del manuale di condivisione #NullaDaInsegnareMoltoDaCondividere (sottotitolo "Contemplazioni di un allievo della vita).Questo è il commento che Lama Tsering (amico e maestro) mi ha concesso dopo averlo letto e corretto. Lo condivido con gioia, in attesa dei tempi giusti per poter pubblicare il libro. Spero in inverno  Vi abbraccio.



mercoledì 1 luglio 2020

Il video dell'intervista integrale con il gruppo "Num de Bià"




Con molta gioia ecco il video dell'intervista (concessami da Giovanna Giunta e dal suo gruppo FB: "Num de Bià"). Così resterà visibile a chi gentilmente voglia guardala. Grazie a tutti per la partecipazione affettuosa e per il costante sostegno  (il video su Youtube: https://www.youtube.com/watch?v=E4Y46ui14u0 )

martedì 9 giugno 2020

Il mio canale Youtube fra film spirituali, meditazioni e narrativa...

Cari amici,  procedo a gran ritmo al nuovo libro #NullaDaInsegnareMoltoDaCondividere , libro che, posso dire con orgoglio è stato approvato, corretto e commentato dal maestro Lama Tsering Uanciuk, e che pubblicherò in inverno.
Nel frattempo le mie energie, complici anche l'impossibilità di eventi pubblici, sono concentrate su iniziative mediatiche. In particolare il mio canale Youtube: https://www.youtube.com/channel/UCzZaYCqnvYUri9ghcQzyV3g sta avendo grande slancio, grazie ad iniziative di pubblica utilità quali meditazioni, brani dai libri che ho scritto ed anche film interi, a tema spirituale.
A tal proposito, con gioia condivido i due nuovi video: il primo è un breve racconto di Dharma molto noto, il secondoè invece il film completo "Samsara" (del regista indiano Pan Nalin). Oltre a mettere qui il link del film, mercoledì 10 Giugno, ore 21, sarà visibile anche nel gruppo facebook: "La danza dei Pensieri e dell'Inchiostro" (in una sorta di cineforum virtuale, che già ha avuto altre occasioni con i capolavori "Sette anni in Tibet" e "Piccolo Buddha").
https://www.facebook.com/groups/ladanzadeipensieriedellinchiostro/?epa=SEARCH_BOX

Vi lascio ai video. Buona visione e a presto! Con Amore.

Il racconto di Dharma: "l'albero che non sapeva chi era"https://www.youtube.com/watch?v=w2UNhsS3Rhk










lunedì 1 giugno 2020

Benvenuto, presente!

Cari amici, eccoci a Giugno.
dopo tre mesi durissimi, che tutto il globo a vissuto per via di questa pandemia, eccoci ad una prudente riapertura.
Non desidero tornare alla "normalità", perché quella presunta "normalità" era proprio il "problema" che ha portato tutti questi nefasti risultati. non chiamiamola "ripartenza", piuttosto definiamola "cambiamento improcrastinabile".
Ancora lavoro ai due progetti che spero di poter realizzare entro la fine dell'anno. Nel frattempo vi lascio qualche scorcio di vita. Un abbraccio!
Love.
ALESSANDRO DE VECCHI

Una storiella di Dharma che sto inserendo nel lavoro #NullaDaInsegnareMoltoDaCondividere 
clicca sul video 




domenica 24 maggio 2020

Una serata di cineforum virtuale col film "Sette anni in Tibet"

Cari amici, questa pandemia ha scombussolato le nostre abitudini e le nostre esistenze.
Purtroppo, come autore, quest'anno ho dovuto (come tanti altri ovviamente) rinunciare ad una serie di presentazioni pubbliche dei miei romanzi.
Ho cercato però di prendere il "lato virtuoso" della situazione, lavorando sodo al nuovo libro (che più volte avete sentito nominare e che avrà il titolo "Nulla da Insegnare molto da Condividere"- contemplazioni di uno studente della vita-)  Attualmente il libro è nelle mani di un Lama (maestro qualificato) che sta aiutandomi a correggerne i contenuti.
In questo lasso di tempo ho condiviso diverse iniziative  meditative online su Facebook, cercando di utilizzare al meglio lo strumento social.
Lunedì 25 Maggio, propongo questa simpatica iniziativa nel gruppo: https://www.facebook.com/groups/ladanzadeipensieriedellinchiostro/ Vi aspetto con gioia!





venerdì 1 maggio 2020

Videodiretta e Riflessioni libere sulla legge di causa ed effetto(Karma)

#NullaDaInsegnareMoltoDaCondividere  il video della condivisione di ieri (nel gruppo Facebook   "La danza dei pensieri e dell'inchiostro" https://www.facebook.com/groups/ladanzadeipensieriedellinchiostro/), sugli argomenti e sulle riflessioni che abbiamo fatto insieme sulla legge universale di "causa-effetto" (Karma)

https://www.youtube.com/watch?v=Phymnkprkjs

giovedì 16 aprile 2020

Due considerazioni su questo lungo periodo duro e su come affrontare la quarantena


Due considerazioni su questo lungo periodo duro e su come affrontare la quarantena con un atteggiamento orientato al cambiamento positivo. Queste considerazioni faranno parte del libro al quale sto lavorando #NullaDaInsegnareMoltoDaCondividere


La prima è che ogni situazione è non permanente e soggetta a cambiamenti: quel che un giorno detestiamo ardentemente può, più avanti, essere frutto di nostre rivalutazioni, e viceversa.
Famosa è la storiella che narra di un ragazzo che per il suo compleanno riceve un cavallo. Tutti al villaggio dicono: «Che meraviglia, hai ricevuto un cavallo!» e il Maestro dice: «Vedremo…»
Il cavallo scappa dal villaggio e gli abitanti esclamano: «Che sfortuna!» mentre il maestro ripete: «Vedremo…»
Qualche giorno più tardi il cavallo torna a casa con una cavalla e per tutti è una gran fortuna, mentre il maestro, cauto pensa: «Vedremo…»
La cavalla scalcia e rompe una gamba al ragazzo, tutti nel villaggio dicono: «E’ terribile!» solo il maestro ribadisce: «Vedremo…»
Poi scoppia la guerra e tutti i giovani devono andare a combattere ma il ragazzo non può andare perché la gamba è ridotta male e tutti al villaggio dicono: «Che meraviglia!» mentre ancora una volta maestro capisce che è il caso di dire sempre: «Vedremo…»

La seconda considerazione è che ogni momento, ogni occasione, persino quella apparentemente più dura e negativa, non è mai un danno, una punizione nei nostro confronti. Semmai è solo un risultato piacevole o spiacevole, ma mai una sconfitta.  Non ci sono vincitori né vinti, anche quanto pensiamo ingenuamente di essere battuti dalla vita in realtà stiamo imparando una lezione preziosa, che è lì per il nostro bene, mai per il suo contrario.
Sostituiamo dunque il: «Perché mi succede questo?» con il: «Cosa devo imparare da questo?»

venerdì 3 aprile 2020

La notte in cui la Luna si specchiò nel vuoto colmo di tutto ( un racconto che comporrà il mio libro "Nulla da Insegnare molto da Condividere")


Le visioni erronee (la non conoscenza dettata dall’ignoranza fondamentale): racconto, riflessioni, antidoti.

Eccoci alla prima afflizione mentale, l’ignoranza fondamentale delle visioni erronee. E’ essa la matrice di tutti i difetti che si sviluppano in seguito e sulla base di questa. Ci si aggrappa alla principale distorsione della realtà che causa ogni altra nostra condizione insoddisfacente (Samsara).
Che cosa di intende per non conoscenza? Cos’è viziato da ignoranza di base? Si tratta della nostra concezione erronea del Sé auto-esistente. L’illusione, frutto di una percezione non completa e non saggia, che ci fa percepire noi stessi e ogni altra cosa, come esistente di per sé, in maniera autonoma, indipendente. Lo vedremo meglio in seguito: attraverso un mio breve racconto di fantasia, che vi propongo, (dal titolo “Il giorno in cui la Luna si specchiò nel vuoto colmo di tutto”). Successivamente faremo delle considerazioni e chiuderemo questo argomento con una meditazione. Certamente non abbiamo alcuna velleità di comprendere a fondo e realizzare la vacuità, ma anche solo un piccolo passo verso una visione meno confusa ci potrà aiutare.

Il racconto: «La notte in cui la Luna si specchiò nel vuoto colmo di tutto.»

Vi fu un giorno, diversi millenni fa, in cui la Luna, dopo un’eclissi, non volle riaffacciarsi al cielo.
Per tre notti consecutive il tempo fu orfano della magia argentata che ancora oggi possiamo ammirare.
Si racconta che in quei tempi l’umanità fosse preoccupata di non vedere più la “signora della sera” e che alcuni sacerdoti si riunirono a pregare, temendo la fine del mondo.
«Che cosa sta accadendo?» Chiese il gran sacerdote Giove, interrogando il suo amico di preghiera, un uomo di nome Solare.
Solare rispose: «Accade che la Luna non voglia più farsi vedere dall’umanità. E’ diventata gelosa della stella che porta il mio nome, il Sole!»
«E perché mai? Replicò il sacerdote. «Da dove nasce questa sciocca gelosia? Cosa sono questi capricci? Possibile che la Signora non capisca che così facendo gli uomini non sapranno più orientarsi nella notte?»
Solare capì che la situazione era grave, così chiese a Giove di mandare sulla terra una coppia di innamorati alla ricerca della Luna.
Nel secondo giorno di assenza, quest’ultima, incominciò a riflettere su ste stessa: si sentiva inferiore alle stelle: «Tutte brillano di luce propria, io no! Io ho bisogno del Sole per riflettere luce. Tutte hanno una loro posizione chiara, sembrano primedonne. Io no! Io sono costretta a girare intorno alla Terra come fossi una mendicante. Non valgo nulla e sono stufa di farmi vedere così miserabile!»
La Luna era davvero depressa, così il sacerdote che portava il nome del pianeta più imponente, decise di mandare due innamorati al Lago dei cigni d’argento, di farli sedere sulla sponda in attesa della Luna, per rendere il loro bacio qualcosa di speciale e memorabile.
La coppia obbedì e si sedette in prossimità dello specchio d’acqua in spasmodica attesa di un riflesso argentato.
«Amore guarda, persino i cigni questa sera l’aspettano!» Disse l’uomo alla propria amata, la quale rispose: «Hai ragione, ma stasera la signora sembra non voler rispondere! Se solo sapesse quanto l’amiamo! Quanto abbiamo bisogno di lei! Tutti quanti. Noi due, i cigni che l’ammirano ogni volta e persino il Sole, che la insegue senza poterla mai incontrare. E’ proprio per questo che le manda i suoi raggi! E’ l’unico modo che ha per poterla abbracciare.»
La Luna, che era nascosta dietro ad una grossa nuvola, udì quelle parole e si commosse.
Comprese chi era davvero e capì di essere stata egoista e confusa. Così riapparve e si specchiò nell’acqua placida e serena del lago, proprio mentre i due innamorati si baciavano e i cigni facevano festa alla sua presenza.
In quel preciso frangente la Luna intuì che poteva esistere solo perché era dipendente da tutto il resto: l’acqua, il cielo, i raggi del sole e gli occhi degli innamorati. Ma allo stesso tempo penetrò con la sua luce la realtà: anche le cose che aveva appena notato, i fili d’erba, le maree e le notti, potevano esistere solo in dipendenza sua: così lei era il Sole ed il Sole era lei. Lei era quei baci e quei baci erano lei, senza alcuna separazione, solo un unico grande sapore di tutte le cose. Il sapore del vero.

Da quella notte la Luna sa chi è…e tu, che stai leggendo questa mia fiaba, sai di essere la Luna, nel momento stesso in cui la osservi con amore.